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    TennisTalker MagazineAtp Marrakech, Darderi-Show con Carballes! Seconda finale consecutiva

    Atp Marrakech, Darderi-Show con Carballes! Seconda finale consecutiva

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    Un Luciano Darderi quasi perfetto batte Carballes Baena. Giocherà ancora una finale dopo quella raggiunta a Napoli, questa volta nel circuito maggiore

    Un’altra domenica e un’altra finale per Darderi. Dopo quella conquistata al Challenger di Napoli la scorsa settimana, l’italoargentino se ne regala una nel circuito maggiore questa volta. E’ un giocatore completamente ritrovato in questo inizio di stagione su terra, in grado di gestire al meglio tutti i suoi momenti più complicati.

    Luciano conquista così la sua seconda finale a livello 250 dopo quella vinta a Cordoba l’anno scorso (dove vinse partendo dalle qualificazioni). Diventa il sesto italiano a raggiungere la finale a Marrakech dopo Berrettini (2024), Starace (2011), Bracciali (2006), Gaudenzi (1998) e Furlan (1994).

    Il match

    L’azzurro è partito aggressivo e concentrato. Nel secondo gioco si è procurato tre palle break, ma gliene è bastata una per allungare sullo spagnolo. E’ un Darderi non solo “in the zone” come direbbero negli Stati Uniti, ma che dimostra anche miglioramenti tecnici, soprattutto dal lato del rovescio e nel gioco di volo. Un giocatore a tutto campo che non ha permesso in alcun modo a Carballes di rientrare nel set. Dopo non aver sfruttato due palle break sul 3-0, l’opportunità per Luciano di ottenere un doppio break è arrivata sul 4-1: alla prima occasione Darderi vola 5-1. Carballes riesce ad annullare un set point e a recuperare uno dei due break ma alla fine la potenza dell’italiano prevale: 6-3 Darderi dopo 46 minuti di gioco.

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    Nel secondo parziale l’azzurro ha subito una possibilità per breakkare lo spagnolo, ma non è riuscito a sfruttarla. Carballes non è uno che cede la partita facilmente, ma il Darderi di oggi gioca ad un altro ritmo. Il break arriva sul 2-1 in casa Italia. “Luli” (com’è soprannominato) si vede costretto a combattere in un paio di game ai vantaggi, come nel primo parziale, ma questa volta non concede palle break. Anzi, è lui a trovarne tre sul 4-1: la terza è quella buona per andare a concludere agevolmente al servizio e terminare la partita con un 6-3 6-2 in appena un’ora e 32 minuti di gioco.

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