More
    TennisTalker MagazineCuriositàTutta la storia delle Nitto ATP Finals
    Pubblicato in:

    Tutta la storia delle Nitto ATP Finals

    Da Stan Smith ad Alexander Zverev

    Manca poco alla 52esima edizione delle Nitto ATP Finals e anche quest’anno abbiamo il privilegio di averle in Italia dal 13 al 20 di novembre.

    Dal 1970 gli otto migliori giocatori dell’anno si sfidano senza esclusione di colpi nel Master finale. Ripercorriamo tutta la storia della manifestazione e i nomi dei giocatori che hanno vinto almeno una volta il torneo che quest’anno si presenta con un montepremi da record. Se il campione del torneo dovesse vincere senza mai perdere un match, guadagnerà $4.740.300!

    I PAESI CHE HANNO OSPITATO LA MANIFESTAZIONE

    Sono 14 le città che fino ad ora hanno potuto organizzare il torneo più importante dopo i 4 dello Slam.

    La prima edizione si è svolta nel 1970 a Tokyo.

    Dopo la capitale giapponese è stato il turno di Parigi, seguita da Barcellona, Boston,
    Melbourne, Stoccolma e Houston. Una sede diversa per ogni anno.

    In quel periodo il torneo si chiamava Masters Grand Prix.

    Dal 1977 la manifestazione ha invece trovato la sua prima sede stabile al Madison Square Garden di New York, dove è rimasta fino al 1989.

    Negli anni Novanta le Finali sono tornate in Europa e si sono svolte in Germania, prima a Francoforte sul Meno (1990-1995) e poi ad Hannover (1996-1999).

    Erano gli anni dellATP Tour World Championship, come era stato denominato il torneo durante il periodo tedesco.

    Dal 2000 la manifestazione ha ripreso un percorso itinerante spostandosi da Lisbona a Sidney, per poi andare a Shanghai.

    Sono seguiti 2 anni a Houston per poi tornare nella metropoli cinese fino al 2008.

    In quegli anni la manifestazione si chiamava Tennis Masters Cup.

    Dal 2009 al 2020 è Londra la sede dell’appuntamento che riunisce gli otto migliori della stagione del tennis mondiale.

    Dall’arrivo nella capitale inglese il nome viene modificato in ATP World Tour Finals, ma dal 2017 viene ridotto in ATP Finals o più precisamente – per ragioni di sponsor – Nitto ATP Finals, il primo title sponsor giapponese per la manifestazione. 

    Dall’anno scorso Torino si è aggiudicata il torneo che resterà in questa sede almeno fino al 2025.

    I GIOCATORI CHE NEL CORSO DEGLI ANNI SONO RIUSCITI AD ALZARE IL PRESTIGIOSO TROFEO

    In totale, fino ad oggi, sono stati 24 i tennisti che hanno scritto il proprio nome nell’albo d’oro, a partire dall’americano Stan Smith, vincitore nel 1970, per finire con Alexander Zverev, trionfatore nella finale di Torino dell’anno scorso.

    Il record di titoli spetta a Roger Federer con sei successi, seguito da quattro giocatori
    con cinque titoli ciascuno: Novak Djokovic, Ivan Lendl e Pete Sampras.

    Seguono Ilie Nastase con 4 titoli, John McEnroe, e Boris Becker a quota 3, mentre Björn Borg, Lleyton Hewitt e Alexander Zverev hanno vinto 2 volte ciascuno.

    Gli altri giocatori che hanno conquistato almeno una volta il titolo sono: Stan Smith,
    come già ricordato, Guillermo Vilas, Manuel Orantes, Jimmy Connors, Stefano
    Edberg, Andre Agassi, Michael Stich, Alex Corretja, Gustavo Kuerten, David
    Nalbandian, Nikolaj Davydenko, Andy Murry, Grigor Dimitrov, Stefanos Tsitsipas
    e Daniel Medvedev.

    E Nadal? Incredibile, ma vero, fino ad oggi non ha mai conquistato il trofeo.

    COME CI SI QUALIFICA PER IL TORNEO? 

    La formula del torneo prevede che a designare gli otto partecipanti alla 53esima edizione delle Nitto ATP Finals sia la Pepperstone ATP Race to Turin, ovvero la
    classifica che si ottiene considerando soltanto i migliori 19 risultati ottenuti
    nel corso dell’anno solare 2022.

    I 19 migliori risultati sono calcolati tenendo in considerazione le seguenti prove:

    – i quattro tornei del Grande Slam;

    – otto ATP Masters 1000 obbligatori;

    – i migliori risultati ottenuti in altri tornei (Masters 1000 Monte-Carlo, ATP Cup, ATP 500, ATP 250, ATP Challenger).

    Ma c’è un’eccezione.

    Se uno dei vincitori di una prova del Grande Slam della stagione non rientra dopo l’ultimo torneo (il Masters 1000 di Parigi-Bercy) tra i primi 8 della Pepperstone ATP
    Race to Turin, ma comunque compreso tra i primi 20, gli viene comunque
    riservato un posto alle Nitto ATP Finals insieme ai primi sette della Race.

    Questa regola ha così permesso a Novak Djokovic, vincitore dell’edizione 2022 di
    Wimbledon, di assicurarsi un posto alle Finali di Torino di quest’anno.

    LA FORMULA DEL TORNEO

    Una volta che si sono determinati i nomi degli otto qualificati, vengono sorteggiati due
    gironi all’italiana: i primi due in classifica si affrontano nelle semifinali incrociate (il primo di un gruppo contro il secondo dell’altro) e quindi in finale.

    Lo stesso meccanismo si applica anche per la qualificazione delle 8 coppie di doppio.

    Ieri si sono svolti i sorteggi che hanno determinato i due gironi del singolare e del doppio:

    SINGOLARE

    Gruppo Verde
    Rafael Nadal (1)
    Casper Ruud (3)
    Felix Auger-Aliassime (5)
    Taylor Fritz (8)

    Gruppo Rosso
    Stefanos Tsitsipas (2)
    Daniil Medvedev (4)
    Andrey Rublev (6)
    Novak Djokovic (7)

    DOPPIO

    Gruppo Verde
    Wesley Koolhof e Neal Skupski (1)
    Nikola Mektic e Mate Pavic (4)
    Ivan Dodig e Austin Krajicek (5)
    Thanasi Kokkinakis e Nick Kyrgios (8)

    Gruppo Rosso
    Rajeev Ram e Joe Salisbury (2)
    Marcelo Arevalo e Jean-Julien Rojer (3)
    Lloyd Glasspool e Harri Heliovaara (6)
    Marcel Granollers e Horacio Zeballos (7)

    RIUSCIRA’ QUEST’ANNO NADAL AD AGGIUDICARSI IL TROFEO?

    Newsletter

    Commenti

    Ti potrebbe interessare...

    Segui i tornei in collaborazione con TENNISTALKER

    più popolari