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    Iga Swiatek fuori dalle WTA Finals

    Dalla semifinale di oggi Sabalenka è uscita vincitrice col punteggio di 6-2 2-6 6-1, fermando così cavalcata di Iga Swiatek alle WTA Finals, torneo in cui era parsa inarrestabile, come del resto durante gran parte della stagione. Le cifre di fine annata sono da capogiro: 67-9 il record della polacca e otto titoli raccolti (Doha, Indian Wells, Miami, Stoccarda, Roma, Roland Garros, US Open e San Diego). Contro giocatrici nella top 10 prima di questa sconfitta vantava una striscia 15 vittorie consecutive.

    Ad aiutare la bielorussa nell’impresa 12 aces, che a suo dire sono arrivati grazie alla mentalità con cui era scesa in campo: “Nel complesso in campo ero molto calma. L’idea era di darle filo da torcere. Non volevo concederle un’altra vittoria facile, come le sue prime tre qui. Questa è la mentalità che ho avuto durante la partita. Non è che tutti quei vincenti e quegli aces li avessi cercati particolarmente, ma penso sia stato grazie a questa mentalità se ne ho fatti parecchi”.

    E allora è fuori Iga Swiatek, stagione conclusa per lei, cosa che tutto sommato non le dispiace poi troppo: “A dire la verità era un momento che stavo aspettando. Perché la scorsa settimana è stato piuttosto duro vedere la linea del traguardo e al tempo stesso essere motivata appieno, pronta per ogni partita. Da un lato sono triste per aver perso, ma dall’altro ho più giorni di vacanza, e questo è un aspetto positivo”.  

    “Questa stagione è stata talmente intensa. Sono orgogliosa di me stessa per aver saputo giocare bene fino alla fine. Sono contenta che sia andata”.

    C’è poi il totale di punti con cui si chiude l’annata di Iga, 11,085, ammontare storico, secondo solo a quello fatto registrare da Serena Williams nel 2013 (13,615): “È pazzesco. È quel genere di cosa che resta con te per il tutta la carriera, ed è qualcosa di cui essere orgogliosi”.

    La n. 1 al mondo nel post-partita ha parlato anche di vacanze: “Otto giorni voglio passarli a non pensare a nulla e a non fare nulla. Sarà la prima volta che farò una vacanza del genere perché di solito vado in posti dove ci sono cose da visitare, per cui era comunque una vacanza piuttosto attiva”.

    “Pian pianino tornerò a lavorare. Dopodiché sicuramente inizieremo con delle sessioni di allenamento leggere. Quindi sì, avrò parecchio tempo e ne sono contenta”.

    Quando le hanno chiesto quali partite di quest’anno avessero significato di più per lei, Swiatek ha risposto: “Di sicuro Ash (Barty) ad Adelaide. Jessie (Pegula) a Miami, Angie Kerber e Simona (Halep) a Indian Wells. Qinwen (Zheng) al Roland Garros, Jule (Niemeier) allo US Open e la finale contro Ons (Jabeur). E contro Barbora (Krejcikova) a Ostrava. Quella è stata una gran partita”.

    Sabalenka si è dunque aperta la strada fino alla finale, dove domani se la vedrà con Caroline Garcia, che ha superato 6-3, 6-2 una Maria Sakkari che fin qui aveva decisamente sorpreso. Sia Sabalenka che Garcia grazie a queste loro ultime vittorie concluderanno l’anno nella top 5.

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