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    Masters 1000 Parigi: troppe aspettative imbrigliano Musetti

    Per la prima volta ai quarti di finale di un torneo Masters 1000 e con di fronte un avversario del calibro di Novak Djokovic, il ventenne perde tutta la sicurezza e il fenomenale tennis dei giorni precedenti. Lui stesso pensava di poter giocare questa partita serenamente e divertendosi. Forse nessuno si aspettava davvero una vittoria contro il serbo, ma in molti si auguravano di vedere un grande spettacolo e qualcuno sperava anche nel miracolo. Una partita dunque facile perché se perdi non te ne verrà fatta una colpa, ma difficile perché le aspettative ci sono comunque e ti schiacciano.

    Visibilmente in difficoltà a respirare, con il braccio contratto e i movimenti incerti, Lorenzo Musetti si è lasciato sopraffare dalla calma e dall’esperienza di Nole senza riuscire a opporre resistenza. In 24 minuti il serbo, impeccabile e implacabile, gli ha sfilato il primo set, comandando tutti gli scambi e togliendogli il tempo e la possibilità di reagire a quanto stava accadendo.

    Nel secondo per un attimo Lorenzo si è rinvigorito, riesce finalmente a partire in parità anche senza mettere una prima in campo e il sollievo che prova, insieme al sostegno caloroso del pubblico, gli rendono possibile guadagnarsi addirittura un break nel game successivo. Novak spietato se lo riprende subito e sottolinea l’impresa con un urlo impressionante. Sempre più scoraggiato, quasi avvilito, Musetti torna ad essere una copia sbiadita del ragazzo visto in campo nelle partite precedenti e la partita si chiude in un’ora e 13 minuti con il pesante punteggio finale di 6-0 6-3.

    Dopo la dura sconfitta Musetti ha rilasciato alcune dichiarazioni per spiegare un risultato tanto deludente:
    “Saper gestire questi momenti, queste partite è una cosa che si impara solo giocandole. Purtroppo se ne giocano troppo poche. Durante l’anno è difficile giocare con questi big, a meno che tu non faccia bene.” “Djokovic su questa superficie è forse il più forte di tutti i tempi.”

    “C’erano forse troppe aspettative su questo match che mi hanno condizionato un po’ e non ho saputo gestirle”. “Questa sconfitta un po’ brutta mi dà più fastidio perché non me la meritavo per il percorso che stavo facendo.” “Mi dispiace solo il fatto di non aver espresso il mio tennis al meglio. Ora si guarda avanti.”  

    I prossimi appuntamenti di Musetti sono le Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals e la Coppa Davis.

    Sulla partecipazione a Milano Musetti ha espresso tuttavia qualche incertezza: “Al momento, il Master Next Gen è in programma. Deciderò nei prossimo giorni”. “Qualche volta ho giocato sei settimane di fila in questa stagione, quindi devo considerare il quadro generale e la Coppa Davis. Da un lato voglio giocare, dall’altro ho bisogno di un po’ di riposo”.

    Le parole di Novak Djokovic dopo la vittoria

    “Musetti non ha giocato al suo miglior livello e lo sa, il pubblico anche se n’è accorto, ma io ho contribuito a questo. Oggi ho giocato un gran match. Sin dall’inizio del torneo mi sono sentito a mio agio su questo campo; poi un buon allenamento e una buona concentrazione aiutano. Più gioco e più mi sento a mio agio. Sul primo set c’è poco da dire: tutto è andato alla perfezione”.
    “In genere voglio sempre essere aggressivo e togliere il tempo al mio avversario. Quando gli concedi il tempo Lorenzo può essere molto pericoloso e lo ha dimostrato questa settimana, e anche negli ultimi due anni. È stato uno dei giovani più in vista che ha molto potenziale e un grande futuro davanti a lui. Io ho eseguito i miei colpi alla perfezione, in particolare nel primo set. Era qualcosa che avevo pianificato di fare, era il mio piano tattico e l’ho eseguito perfettamente. Nel secondo set il pubblico ha cercato di tirarlo su di morale e io ho perso il servizio lì. Ma era importante contro-brekkarlo e l’ho fatto ribaltando il momento negativo e portandolo dalla mia parte e ho continuato su quel livello”.

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