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    Atp challenger di Vicenza: l’alternativa al Roland Garros

    Si sta svolgendo in questi giorni la 15esima edizione degli “Internazionali di Tennis – Città di Vicenza. Ne parliamo con il direttore del torneo Enrico Bettini.

    CI RACCONTI LA STORIA DI QUESTO TORNEO?

    E’ nato nel 2014 dopo che per 8 edizioni avevamo organizzato qui a Vicenza, dal 2006 al 2013, un ITF da 15.000 dollari. Ricordo come se fosse ieri quando la Federazione ci chiamò per comunicarci che avevano fatto un accordo con il Forte Village e che quindi noi non avremmo più potuto organizzare il torneo ITF nello stesso periodo. L’unica alternativa proposta era di passare ad un Challenger. A questa idea eravamo spaventatissimi perché significava un lavoro completamente diverso, era un salto importante e non eravamo sicuri di essere pronti. Ma abbiamo deciso di provarci e fin dal primo anno è andato tutto molto bene, così bene che l’abbiamo ripetuto per 6 anni consecutivi fino al 2019, sempre con un ottimo livello di partecipanti.

    Poi nel 2020 c’è stato lo stop obbligato a causa del Covid mentre l’anno scorso avremmo potuto organizzarlo, ma seguendo delle regole rigidissime, senza pubblico, mettendo i giocatori in una bolla e abbiamo deciso di rinunciare con l’obiettivo di prepararci al meglio per quest’anno.

    IL TENNIS ITALIANO STA VIVENDO UN MOMENTO D’ORO ED E’ MOLTO SEGUITO. LO RISCONTRI ANCHE FRA IL PUBBLICO DI QUESTI GIORNI?

    Si vede e si percepisce che c’è una gran voglia di tennis. Noi abbiamo sempre avuto una grande affluenza di pubblico, Vicenza è una città piccola, ma già dai primi giorni abbiamo avuto le tribune quasi sempre piene. Questo conferma sicuramente il trend positivo che sta vivendo il tennis.

    CI SONO MOLTI ITALIANI ISCRITTI. C’E’ QUALCUNO CHE TI HA COLPITO PARTICOLARMENTE?

    Sicuramente Fabio Cobolli è molto in forma e secondo me è uno dei migliori giovani emergenti.

    Però non dobbiamo mai dimenticare giocatori di esperienza come Mager e Seppi (ndr: Seppi ha poi perso in serata la partita di primo turno).

    COBOLLI HA APPENA FATTO LE QUALIFICHE AL ROLAND GARROS, MA NON E’ RIUSCITO AD ENTRARE NEL TABELLONE PRINCIPALE ED ORA E’ QUI. POSSIAMO DIRE CHE VICENZA E’ L’ALTERNATIVA AL ROLAND GARROS?

    Diciamo che noi ci teniamo stretta questa data assegnata dall’ATP proprio perché tutti i giocatori che la settimana scorsa hanno partecipato alle qualificazioni del Roland Garros e non sono riusciti ad entrare in tabellone, vengono qui automaticamente. Infatti abbiamo un albo d’oro di partecipanti di altissimo livello. Negli anni passati abbiamo avuto 4 giocatori che hanno giocato qui e in seguito sono entrati fra i primi 8 al mondo.

    QUALCHE NOME?

    Marin Čilić è venuto nel 2006 quando aveva 18 anni e poi è diventato numero 3 del mondo. Andrej Rublëv ha giocato qui per 2 anni e ha raggiunto la posizione numero 5 del mondo. Berrettini è stato da noi nel 2017 quando era numero 140 e poi sappiamo tutti che ha raggiunto la posizione numero 6 del ranking mondiale. Anche Karen Chačanov ha giocato questo torneo e poi è arrivato ad essere 8 del mondo.

    QUANDO SI GIOCHERANNO LE SEMIFINALI E LE FINALI?

    Sabato abbiamo in programma le 2 semifinali maschili e anche la finale di doppio. Mentre la domenica mattina alle 11 c’è la finalissima. Io invito la gente a venire anche durante la settimana perché ci sono molti incontri e bellissime partite che talvolta durano dalle due alle tre ore. E non è detto che la finale sia la partita più bella perché magari i giocatori arrivano stanchi. Sicuramente però è la partita più importante che determinerà il vincitore di questa edizione!

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