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    Maristella Parisi: la vita dopo l’infortunio e il mondo dello sport

    Maristella Parisi è laureata in scienze motorie, triennale e magistrale, è maestra di tennis e preparatrice atletica di giocatori di tennis e di padel.

    Maristella ha iniziato a giocare a tennis da piccola, ma un’infiammazione alle braccia l’ha portata ad avere una paralisi temporanea che per diversi anni le ha impedito di giocare. E’ stata curata dal medico della Federazione, Pier Francesco Parra, scomparso lo scorso anno, che l’ha completamente guarita, ma ormai, aveva 19 anni, era tardi per poter pensare di avere una grande carriera in ambito tennistico. E così iniziò la sua seconda vita.

    L’UNIVERSITA’ TI HA INDIRIZZATA VERSO LA TUA NUOVA CARRIERA: Sì, mi sono iscritta a scienze motorie perché volevo capire e studiare da cosa dipendesse il mio infortunio, come poter evitare che capitasse anche ad altri. Contemporaneamente sono diventata maestra di tennis e poi a 25 anni ho cominciato a specializzarmi nella preparazione atletica specifica per i tennisti. Ho girato diverse città fra cui Pescara, Roma, Torino – dove vivo ora – e ho allenato atleti di alto livello, come per esempio Sara Ziodato che come under 18 è stata numero 3 d’Italia, numero 70 ITF e ha partecipato a tutti gli Slam Juniores.

    DAL TENNIS AL PADEL, COME CI SEI ARRIVATA? Lavorando a Torino ho conosciuto Matias Baez, giocatore argentino che in carriera ha vinto 10 tappe per la Federazione Madrilena di Padel nella 1.a categoria, che mi ha chiesto di seguire nella preparazione fisica anche i padelisti. 

    QUALI SONO LE PRINCIPALI DIFFERENZE FRA I DUE SPORT? Ammetto che, senza voler offendere i giocatori di padel, a livello fisico il tennis è molto più impegnativo.

    Sicuramente il padel rispetto al tennis è più pericoloso per le ginocchia; il giocatore deve ruotare attorno a se stesso quindi se non si è abituati a fare i movimenti corretti, a seguire la palla, si può andare incontro ad una distorsione del ginocchio. Nel padel sono fondamentali l’orientamento e i riflessi, molto di più che nel tennis. I giocatori devono seguire la palla in diverse parti del campo. I tennisti invece sono abituati a guardare avanti e sanno che quando la palla è passata, il punto è finito. I giocatori di padel invece girano, ruotano, calcolano le sponde e gli angoli. Devono imparare a spostarsi non in base alla palla, ma in base alla reazione che avrà dopo il rimbalzo con il vetro. E’ quasi un gioco geometrico.

    Il padel a livello coordinativo è molto più stimolante. Una volta ho giocato a padel e subito dopo a tennis. L’ho trovato un perfetto riscaldamento per il tennis. Lo consiglio! E’ molto attivante e adrenalinico, devi avere mille occhi. E’ vero che il campo è piccolo, ma i movimenti sono rapidi.

    Hai una doppia chanche di poter colpire la palla, ma devi essere capace di coglierla. 

    NEL PADEL NON SERVE LA FORZA, E’ CORRETTO? Nel padel i movimenti sono più morbidi rispetto al tennis dove si gioca in maniera più secca, decisa.

    Il tennis, soprattutto adesso, è molto di potenza, invece il padel è uno sport di controllo. Spesso il tennista che si approccia al padel tende a tirare fortissimo e così facendo facilita l’avversario che, se sa usare il vetro, ammortizza la potenza e la sfrutta a suo vantaggio.

    COME ALLENI I GIOCATORI DI PADEL? Gli esercizi fisici per un tennista e un padelista sono diversi. Infatti è difficile quando devo allenare i due giocatori insieme. Il padelista forte non è quello più veloce o più potente, ma è quello che sa gestire meglio il campo. Se il giocatore numero 300 dell’ATP gioca a padel insieme al giocatore 1.1 di padel, di sicuro vince il padelista 6/0 6/0, ma dal punto di vista fisico è 6/0 6/0 per il tennista. Il tennista fisicamente è nettamente più forte e più veloce, ma nel campo da padel cambia tutto perché la coordinazione deve essere a 360 gradi per l’orientamento, la reazione, l’anticipazione motoria, ma rapidità, velocità e resistenza restano le qualità del tennista. 

    A PADEL SI GIOCA IN COPPIA. SONO SEMPRE LE STESSE IN GIRO NEI TORNEI? Il Padel in Italia è giovanissimo e quindi non possiamo dire che ci siano delle coppie storiche. Spesso le coppie girano, ogni volta si deve trovare un socio diverso. 

    SOCIO? Sì, a padel il compagno si dice “socio”. 

    HO LETTO CHE ANCHE ROBERTA VINCI STA GIOCANDO CON OTTIMI RISULTATI A PADEL: Sì esatto, il padel ha il vantaggio di darti la possibilità di giocare ad alti livelli anche fino ai 44/45 anni. Nel tennis sono rari i casi di giocatori professionisti che riescono a giocare dopo i 37/38 anni.

    Comunque entrambi gli sport sono molto divertenti e consiglio a tutti di giocare, anche se semplicemente a livello amatoriale.

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