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    Bublik, “provano a metterci in una specie di gabbia in cui non possiamo parlare”

    Ha le idee chiare Alexander Bublik riguardo l’inasprimento delle regole che si prospetta all’orizzonte per l’ATP. Il giovane kazako esprime il suo sostegno per Kyrgios, parla di una gabbia che si starebbe tentando di costruire attorno ai giocatori, e lamenta in particolar modo le punizioni che prendono di mira le parolacce.  

    “È uno sport, è normale che ci siano un po’ di emozioni e loro provano a metterci in una specie di gabbia in cui non possiamo parlare. Ho 24 anni e lo vedo chi porta al gioco pubblico e fan. Avete mai visto fan del doppio? No. Lui ha portato fan al doppio”. 

    “A volte fa qualcosa di inappropriato per il tennis e loro vogliono rendere la gabbia per noi ancora più stretta. Non penso faccia bene allo sport; forse se hai 65 anni e vieni con i tuoi nipoti e loro non vogliono sentire parolacce, ma la realtà è che in America gli stadi erano pieni. Pure in Australia, ovunque”. 

    “Non mi piace, dovremmo avere più spazio. Penso che abbiamo bisogno di gente che porta pubblico. È ovvio che certe cose non le puoi fare e (in quel caso) tu debba essere punito, ma lasciateci parlare, non teneteci d’occhio ogni minuto in cui parliamo”. 

    Bublik ha anche parlato di Wawrinka, affrontato e battuto 3-6, 7-5, 6-2 nella sua partita d’esordio al Master 1000 di Monte Carlo.  

    “Gli auguro una pronta guarigione perché non meritavo di vincere questa partita. È un campo in terra battuta, corro come un elefante, non riesco a frenare, non riesco a esplodere, non riesco a fare nulla. Tutti speriamo che presto (Wawrinka) torni ai vertici del gioco. Sulla terra battuta è un giocatore migliore di me persino mentre si riprende da un infortunio”. 

    Non ha tanti dubbi sul fatto che lo svizzero riuscirà a riprendersi, tanto che la butta lì ironizzando su un loro prossimo incontro: “Nel giro di tre mesi da adesso 3 e 3 (6-3, 6-3), grazie tante e io me ne vado in santa pace alla spiaggia”. 

    Bublik scherza poi sui tanti veterani celebri che ha già avuto modo di affrontare in questo inizio di 2022. “Quest’anno per me due volte Andy, oggi Stan, ho bisogno che torni Carlos Moya per giocarci, o Roger (Federer)!

    “Non vedo l’ora che la stagione sulla terra battuta finisca e si vada sull’erba. Da parte mia non c’è stata partita, odio la terra battuta, questa è una dichiarazione: odio questa superficie!”

    “Non penso di aver ribaltato nulla, alla fine del secondo set e nel terzo lui non stava granché bene. I campi in terra battuta non fanno per me”. 

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