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    Il piano di Panichi per sfruttare al meglio lo stop di Sinner

    Ma non sarà Montecarlo la sede degli allenamenti

    Come è noto, Jannik Sinner non potrà tornare a competere fino al 4 maggio e potrà riprendere gli allenamenti nelle strutture affiliate solo dal 13 aprile. La ITIA (International Tennis Integrity Agency) ha specificato che, fino a quella data, “non potrà allenarsi in un luogo collegato a un’associazione nazionale, all’ATP, all’ITF, alla WTA, ai Grandi Slam o a un evento coperto dal nostro regolamento. Inoltre, non potrà avvalersi di sparring tesserati“.

    Come aggirare il problema? Nei giorni scorsi era trapelata la notizia, poi smentita, che Sinner si sarebbe potuto allenare a casa. No, non nelle sue amate montagne, ma al Country Club di Montecarlo, in quanto struttura privata e non affiliata alla Federazione. Il circolo ha però chiarito la situazione con un comunicato ufficiale: “Il Monte-Carlo Country Club è affiliato a tutte e due le federazioni di tennis: francese e monegasca. È un circolo privato ma questo non lo esonera dai suoi obblighi, cioè quello dell’affiliazione: monegasca perché è il Club di tennis del Principato, ma un club di tali dimensioni non avrebbe potuto essere costruito sul territorio monegasco: francese perché si trova sul territorio francese a Roquebrune Cape Martin“.

    Dal team di Sinner non sono emerse informazioni sulla sede della preparazione in vista del rientro. Le uniche notizie sicure vengono dal suo preparatore fisico, Marco Panichi, che, ospite della trasmissione Sky Tennis Club, ha parlato delle strategie per sfruttare al meglio questo periodo di stop.

    Non potendo allenarsi con racchetta e palline, Sinner adotterà un approccio più simile a quello dell’atletica leggera, concentrandosi su aspetti fisici e mentali. L’obiettivo sarà trasformare una situazione apparentemente negativa in un’opportunità di crescita.

    Queste le sue parole: “Avere così tanto tempo ci permette di impostare una preparazione quasi da atletica leggera. Possiamo lavorare più a fondo su determinate caratteristiche e condizioni da migliorare. Parliamo di dettagli, naturalmente, perché perché queste macchine da Formula 1 sono già molto evolute. Dal punto di vista motivazionale, sapere di poter dedicare tempo a determinati aspetti rappresenta uno stimolo importante. È una nuova esperienza e, pur non avendo scelto questa situazione, vogliamo sfruttarla al meglio”.

    L’approccio di Panichi dimostra come, anche nelle difficoltà, sia possibile trovare nuove strade per migliorarsi e siamo certi che Sinner tornerà in campo con nuove consapevolezze, pronto a ricominciare da dove aveva lasciato.

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