Scopri tutto sul talentuoso tennista messicano, noto anche ai fan italiani per la sua vittoria al Trofeo Bonfiglio 2023
Nasce il 25 aprile 2005, a Mérida, nella penisola dello Yucatan: stiamo parlando di Rodrigo Pacheco Mendez, tennista messicano mancino, che negli ultimi giorni ha regalato attimi di gioia ai tifosi messicani che seguono l’ATP 500 di Acapulco.
Riceve una wild card per accedere al tabellone principale e vince il primo turno contro un ottimo giocatore da veloce, l’australiano Aleksandar Vukic, avversario che aveva già affrontato l’anno scorso all’ATP 250 di Los Cabos. Vince con il punteggio di 7-5, 4-6, 7-6(4). Il ritiro di Casper Ruud agli ottavi gli concede la chance di giocarsi un posto in semifinale contro lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina. Il match va a favore dello spagnolo, ma il giovane messicano può felicitarsi del caloroso affetto del pubblico.
Il giocatore
Rodrigo Pacheco Mendez, alto 1,88 m dal fisico longilineo, è un giocatore bimane, mancino e tenace, un vero e proprio lottatore, che non molla nessuno scambio, come abbiamo potuto osservare contro Vukic. Predilige il gioco da fondo campo, pur essendo piuttosto versatile, con un buon tocco a rete. Gioca spesso tornei sul veloce, ma in più interviste afferma che il suo sogno è il Roland Garros.
La carriera ITF junior
Nel 2023, più precisamente il 29 maggio, ha una breve parentesi da numero 1 nel ranking ITF. Ha raggiunto i quarti di finale di 3 slam junior, diversamente da Wimbledon dove si è fermato al terzo turno. In doppio è campione dell’edizione 2023 del Roland Garros junior con il compagno russo Yaroslav Demin, vincendo in finale contro i nostri italiani Gabriele Vulpitta e Lorenzo Sciahbasi. Nello stesso anno raggiunge anche i quarti di finale a Londra e le semifinali in America. Si ferma però al primo turno a Melbourne, dove in doppio partecipa solo nel 2022 perchè preferisce concentrarsi sul singolo in apertura della stagione successiva. Tra gli altri titoli junior vanta la vittoria della 63^ edizione del trofeo Bonfiglio (leggi QUI l’articolo).
L’impatto nel mondo ITF e Challenger
A livello ITF vanta quattro titoli. In singolare a Cancun, Xalapa e Belem e un doppio ad Antalya, in coppia con lo svizzero coetaneo Kilian Feldbausch. Inoltre ha disputato altre tre finali tra singolo e doppio. Il primo ITF disputato è stato al Cairo in Egitto e risale al 15 settembre del 2021, in cui perse al primo turno 6-0, 6-1 contro il tedesco Dominik Boehler, ex 464 ATP.
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Il Challenger Tour lo vede per la prima volta in casa a San Luis Potosi, dove perde al primo turno contro il brasiliano Gilbert Soares Klier Junior per 7-6, 6-4. Pacheco si prenderà poi la rivincita in finale dell’ITF di Belem, in Brasile, contro lo stesso Klier Junior con un severissimo 6-1, 6-0. Può essere fiero di aver superato nel Challenger di Acapulco due avversari del calibro di Michael Mmoh e Nicolas Mejia, fermandosi poi ai quarti contro un Mpetshi Perricard in ascesa, che avrebbe poi vinto il torneo.
Le apparizioni nel Tour dei Big
Sigla la prima presenza nel circuito nelle qualificazioni dell’ATP 500 di Acapulco 2022, perdendo al terzo set contro l’americano Denis Kudla. Nello stesso anno riceve una wild card a Los Cabos, dove perde contro l’australiano Rinky Hijikata per ritiro al secondo set. Stessa situazione l’anno seguente, perché incontra il cileno Nicolas Jarry al primo turno di Los Cabos, perdendo 6-3, 6-1. Nel 2024, sempre a Los Cabos, trova Aleksandar Vukic, con cui perde con un doppio 7-6, e ad Acapulco perde con Dusan Lajovic. Con la nazionale messicana ha collezionato fino ad oggi 5 presenze, e vanta due vittorie: contro il danese August Holmgren e il georgiano Saba Purtseladze.
Curiosità su Rodrigo
Dalle varie interviste, Rodrigo svela molte curiosità su di sé. È un grande fan del pilota di Formula 1 Sergio Pérez, che considera il secondo miglior pilota attuale. Ama trascorrere il tempo libero andando a pesca con suo padre, un’attività che svolgono abitualmente la domenica mattina.
Il giovane messicano è appassionato di musica elettronica e il suo artista preferito è Rüfüs Du Sol. Inoltre, rivela che il suo piatto preferito è il sushi, mentre il suo libro del cuore è strettamente legato al tennis: Game, Set, Math.
Sul campo da gioco, Rodrigo utilizza la racchetta Tecnifibre T-Fight 305 con corde Ice Code, e il suo colpo preferito è il dritto.
Attuale numero 1 del Messico, è il quarto tennista messicano a raggiungere i quarti di finale ad Acapulco. In molti credono nel suo potenziale, tra cui Giovanni Mpetshi Perricard, che lo ha elogiato dopo il loro scontro proprio ad Acapulco. Chissà fin dove potrà arrivare, per sé stesso e per il tennis messicano!