Il kazako elimina Hurkacz al termine di una battaglia nervosa, ironica e polemica. Avanzano anche Wawrinka e Tsitsipas nel tabellone dell’ATP 500 olandese
Nel primo turno dell’ATP 500 di Rotterdam, Alexander Bublik supera Hubert Hurkacz in rimonta, dopo oltre due ore di vera e propria battaglia, imponendosi 6-7 7-6 7-5, ma a far notizia sono soprattutto le parole pronunciate dal kazako durante e dopo l’incontro.
Bublik-Hurkacz: tennis, nervi e provocazioni
La sfida tra due fra i migliori servitori del circuito si sviluppa come previsto: pochi scambi prolungati, servizi dominanti e margini minimi in risposta. Il primo set scivola via senza palle break e si decide al tie-break, dove Hurkacz è nettamente superiore, sfruttando una percentuale altissima con la prima.
Da lì in avanti, però, la partita cambia completamente e non solo dal punto di vista tecnico. Bublik comincia a fare Bublik: mostra segnali di insofferenza, alterna colpi spettacolari a momenti di frustrazione e, parlando con il proprio team, si lascia andare a commenti rivolti all’avversario: “Ace, ace, doppio fallo, stecca, ace, stecca, doppio fallo , ma cos’è?”
“Ace, Ace, Double, Shank, Shank, Ace, Shank, Double, What the f*** is that? Give me some tennis.“
by u/plauseablebutton in tennis
E ancora: “Dicono che io non abbia ritmo, ma in confronto a lui sono Djokovic”.
Bublik during his match with Hubi Hurkacz in Rotterdam:
— The Tennis Letter (@TheTennisLetter) February 11, 2026
“Ace, ace, double fault, double fault, ace, ace… what the f*** is that? And they say I’m the one who has no rhythm? I’m f****** Djokovic compared to him”
😭😭😭😭😭
pic.twitter.com/xbSxUOp6s8
Il momento clou arriva nel secondo set, quando Hurkacz serve per il match ma si inceppa clamorosamente: tre doppi falli aprono la porta al controbreak e Bublik non perde occasione per sottolinearlo, indicando ironicamente il numero tre verso la propria panchina. Il tie-break successivo è a senso unico e rimanda tutto al terzo set.
Nel parziale decisivo, il kazako cresce da fondo campo, mentre il polacco appare sempre più fragile, probabilmente anche dal punto di vista psicologico. E non è difficile immaginare il perchè… Il break arriva sul 6-5 e Bublik chiude il match, completando una rimonta sofferta, ma soprattutto rumorosa.
Le parole dopo il match: nessuna marcia indietro
Anche nella classica intervista a fine match il kazako non si è tirato indietro: “Qui non ho mai giocato il mio miglior tennis. Onestamente è stata una partita di livello basso. Sono felice di aver passato il turno, ma oggi ha vinto chi è stato più fortunato. Lui serviva per il match e mi ha regalato il game”.
Un giudizio tranchant che conferma l’approccio senza filtri di uno dei personaggi più imprevedibili del circuito. Al secondo turno, Bublik affronterà Jan-Lennard Struff che ha sconfitto il qualificato Grenier per 6-0 6-4.
Avanti anche Wawrinka e Tsitsipas
La giornata olandese sorride anche a Stan Wawrinka, che a quasi 40 anni gestisce senza problemi il giovanissimo lucky loser Thijs Boogaard: 6-3 6-4 il punteggio finale. Bene anche Stefanos Tsitsipas, che supera in due set (7-5 6-3) un avversario scomodo come Arthur Rinderknech, confermando le buone sensazioni di inizio stagione.




