Il numero due del mondo supera crampi, caldo estremo, un ottimo Spizzirri e si guadagna gli ottavi, dove lo attende il derby con Luciano Darderi
[2] J. Sinner b. E. Spizzirri 4-6 6-3 6-4 6-4
Jannik Sinner ha battuto in quattro set Eliot Spizzirri e si è guadagnato un posto agli ottavi di finale del torneo in cui è bicampione in carica. Jannik Sinner ha vinto una partita che a lungo è somigliata più che a un incontro di tennis a una sessione di rucking (la famigerata corsa con zaino e pettorina zavorrati) però svolta nella fornace di Efesto. Contro Eliot Spizzirri, il numero due del mondo si è imposto in rimonta dopo oltre tre ore e mezza di gioco confermando, ancora una volta, quella qualità che distingue i fuoriclasse da tutti gli altri: la capacità di restare in piedi quando tutto sembra suggerire il contrario.
L’avvio è stato accidentato. Sinner ha ceduto il primo set pur essendo stato avanti di un break, accumulando errori non forzati inusuali, soprattutto dal lato del rovescio, meno profondo rispetto ai turni precedenti. Spizzirri, tutt’altro che intimidito, ha giocato un tennis aggressivo e lucido, conquistando sedici degli ultimi diciotto punti del parziale inaugurale e dando l’impressione di poter governare il ritmo.
Sinner ha subito smarrito il servizio anche all’inizio della seconda frazione, ma l’inerzia è quasi subito mutata in suo favore: una serie di quattro giochi consecutivi ha permesso a Jan di prendere margine, pur con una percentuale di prime scesa sotto il 60%, compensata però da una maggiore efficacia sia con la prima (62% di punti vinti) sia con la seconda (56%). Il set si è chiuso 6-4, uno a uno e palla al centro.
Il terzo parziale è stato il fulcro drammatico dell’incontro. Sul 2-1, Sinner ha accusato un problema al polpaccio destro, seguito da crampi che ne hanno limitato vistosamente i movimenti. Spizzirri ne ha approfittato, salendo 3-1, mentre l’azzurro faticava alquanto a scattare, specie in avanti. Provvidenziale, quasi in senso classico, è arrivata la Heat Rule, con la chiusura del tetto e una pausa di circa dieci minuti che ha consentito l’intervento del fisioterapista. Al rientro, Sinner ha trovato due vincenti immediati e il controbreak del 3-2, rientrando nel set. Sul 4-4, nel game più lungo e delicato del match, Spizzirri ha tremato: tre palle game non sfruttate e un doppio fallo hanno consegnato il break decisivo a Sinner, che ha poi chiuso 6-4.
Nel quarto set, pur non al meglio, Sinner ha mostrato maggiore solidità. Dopo aver subito un break e ritrovatosi sotto 3-1, il numero due del mondo ha reagito con lucidità, recuperato immediatamente lo svantaggio e vinto quattro giochi consecutivi. Servendo sul 5-4, Jannik non ha concesso più nulla e ha chiuso al secondo match point, sull’errore di dritto di Spizzirri.
Ora, per l’altoatesino, c’è il derby con Luciano Darderi per un posto nei quarti. Questa, intanto, è una vittoria che dice molto: non tanto del tennis di Sinner, già piuttosto noto, quanto della capacità del ragazzo da Sesto Pusteria di trattare il corpo come un interlocutore difficile, ma non definitivo.



