TennisTalker MagazineNewsSLAMAustralian Open, Cobolli “Avevo un problema allo stomaco, le energie sono crollate”
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    Australian Open, Cobolli “Avevo un problema allo stomaco, le energie sono crollate”

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    Le dichiarazioni di Flavio Cobolli e di Arthur Fery dopo il loro primo turno agli Australian Open

    È terminata a sorpresa e ancora prima di cominciare l’avventura di Flavio Cobolli agli Australian Open. C’era tanta attesa per il tennista romano, così come l’occasione di fare punti importanti considerato che l’anno scorso uscì immediatamente al primo turno. Diversi problemi fisici l’hanno debilitato e non è riuscito a giocare nel migliore dei modi. Passa in tre set Arthur Fery che, dopo aver superato brillantemente le qualificazioni, vince anche la sua prima gara a Melbourne.

    ”Mi sono svegliato con un problema allo stomaco”

    Cobolli ha parlato del suo problema fisico, accusato proprio nei pressi del match, ai microfoni di Eurosport. “Ieri stavo bene, mi sono allenato bene e ho dormito bene. Oggi mi sono svegliato con un problema allo stomaco. Non ho vomitato, ma ho perso molti liquidi e ho sofferto per tutto il primo set. Non potevo farci niente, è qualcosa che non puoi controllare. Pensavo di riuscire a stare meglio game dopo game, ma ora sto anche peggio“.

    Un vero peccato perché, come ha affermato il romano, fino a mezz’ora prima di entrare in campo era tutto sotto controllo. “Fino a mezz’ora prima della partita stavo bene e mi ero anche riscaldato bene. Appena sono entrato in campo ho iniziato a sentire forti doloridovevo andare in bagno, ma il regolamento non lo permette. Ho cercato di resistere, ho preso molte pillole per provare a bloccare tutto il flusso, ma non hanno funzionato subito”.

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    Quando sono finalmente andato in bagno stavo un po’ meglio all’inizio, poi però le pillole hanno fatto effetto, ho perso tanti liquidi e le energie sono crollate. C’era anche tanto nervosismo perché non volevo andasse così. Mi ero preparato al meglio per questo Slam, stavo bene e giocavo bene. Anche oggi in campo mi sentivo bene nonostante il dolore, poi ovviamente c’è anche l’avversario che si è meritato la vittoria, però sarebbe stata una partita diversa in condizioni diverse”.

    ”Ora torno in Europa”

    In chiusura Cobolli ha parlato anche dei suoi programmi ora post Melbourne. “L’Australia per me è finita e adesso andrò a Montecarlo, dove mi allenerò. Prenderò un paio di giorni di riposo per staccare un po’, perché mi ero preparato al meglio e ho faticato molto per essere pronto qui: era l’obiettivo di inizio anno, visto che l’anno scorso avevo fatto molto male, ma quest’anno credo di aver fatto anche peggio”.

    Fery: “Sentivo di non aver niente da perdere”

    Nella conferenza stampa post partita Arthur Fery ha parlato delle emozioni di giocare qui a Melbourne e delle differenze con la vittoria di Wimbledon. “Mi sono sentito davvero bene, molto a mio agio. Aver già giocato tre partite nelle qualificazioni mi ha aiutato parecchio. In generale mi piace molto Melbourne. Come la vittoria a Wimbledon? È molto diverso, soprattutto perché siamo all’estero. È uno Slam lontano da Wimbledon e contro avversari completamente diversi. Quando vedi il tabellone e sai che affronti una testa di serie, capisci che devi giocare il tuo miglior tennis. In un certo senso è stato anche positivo, perché sapevo di dover alzare il livello. Penso di esserci riuscito oggi, mi sono sentito all’altezza”.

    Ha parlato anche dei problemi fisici di Flavio e della tensione nell’esordire agli Australian Open. “In realtà non ci ho fatto troppo caso. Ho visto i fisioterapisti entrare e uscire e sapevo che aveva problemi allo stomaco. Però poi mi ha breakkato più volte e si incoraggiava molto. Non c’era nulla che potessi fare riguardo alla sua condizione fisica: mi sono concentrato solo su me stesso e sul mettere in campo il mio gioco, punto dopo punto. Un po’ di nervosismo prima del match sì, ovviamente. Ma arrivavo dalle qualificazioni e affrontavo un giocatore molto più alto in classifica, quindi sentivo di non avere nulla da perdere. Nel terzo set credo di aver gestito molto bene la pressione. Quando sei vicino alla vittoria è facile frenare un po’, invece penso di aver fatto un buon lavoro, come anche nell’ultimo turno di qualificazione”.

    Mi sento molto fiducioso. Non sento il bisogno di forzare troppo contro giocatori di quel livello. Contro Prizmic nelle qualificazioni e oggi contro Cobolli mi sono sentito solido negli scambi da fondo e capace di reggere il ritmo. Penso di poter replicare questo livello”.

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