Novak Djokovic ha catturato l’attenzione dei media e degli appassionati di sport intervenendo al World Sports Summit di Dubai, tra riflessioni sulla sua carriera, i suoi idoli d’infanzia e l’obiettivo di competere ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028
Ispirazioni e sport oltre il tennis
Durante l’intervista, il campione serbo ha raccontato di essere cresciuto con grandi sportivi che lo hanno ispirato non solo nel tennis, ma in diversi sport:
- Pete Sampras, icona del tennis mondiale, considerato uno dei suoi modelli fin da bambino;
- Kobe Bryant, leggendario talento della NBA, simbolo di dedizione e mentalità vincente;
- Alberto Tomba, campione italiano di sci alpino, figura che Djokovic ammirava nelle competizioni invernali.
Questi nomi, ha spiegato, rappresentano per lui esempi di atleti che si sono distinti per passione, etica del lavoro e costanza, valori che hanno influenzato fortemente il suo approccio alla carriera nel tennis.
Djokovic ha anche rivelato un lato più “umano” del suo percorso sportivo: da bambino non amava solo il tennis, ma avrebbe voluto giocare a calcio e praticare altri sport, mostrando una versatilità di interessi che riflette la sua curiosità atletica.
La carriera, il futuro e le Olimpiadi 2028
Il tema principale dell’intervista è stato però il futuro sportivo del 38enne serbo. Djokovic ha confermato di non avere piani concreti di ritiro, affermando che continuerà a giocare finché il suo corpo e la sua competitività glielo permetteranno.
Riguardo alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, il numero quattro del mondo ha detto che rappresentano una stella polare nella sua pianificazione futura: “Le Olimpiadi del 2028 sono un punto di riferimento, ma non mi pongo limiti: se continuerò a giocare ad alti livelli e il mio corpo risponderà, continuerò a competere.”
Competizione, rivalità e mentalità
Nel corso del summit, Djokovic ha anche toccato temi più ampi sullo sport moderno, sottolineando l’importanza di affrontare le avversità come leva per la crescita personale e professionale. Secondo lui, sfide e difficoltà sono fondamentali per forgiare il carattere di un atleta di alto livello.
In un momento in cui il tennis maschile sta vivendo una nuova era di rivalità con protagonisti come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, Djokovic ha espresso apprezzamento per le nuove generazioni, confermando il suo desiderio di restare competitivo e di contribuire alla crescita complessiva del suo sport.



