TennisTalker MagazineNewsTennisTalker edition - capitolo 6: i nostri 10 momenti indimenticabili del 2025
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    TennisTalker edition – capitolo 6: i nostri 10 momenti indimenticabili del 2025

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    La classifica personale dei giocatori e dei momenti più sorprendenti dell’anno secondo la redazione di TennisTalker. Oggi è il turno della top 10 di Emiliano

    1) Una giornata al Roland Garros

    In questa personale top 10 di fine anno, volevo cominciare con un evento che mi ha segnato nella mia vita di appassionato di tennis: il Roland Garros. Ero stato, come la maggior parte dei nostri lettori, a vedere vari tornei l’Atp di Roma, l’Atp 250 di Firenze (nella sua unica edizione moderna), la Davis Cup (a Bologna e Madrid) e anche le Atp Finals (quando ancora venivano disputate a Londra alla O2 Arena). Ma niente è paragonabile al fascino e alla bellezza di uno slam. A Parigi si respira tennis in ogni angolo, tutto è curato ai minimi dettagli e gli stadi sono perfetti e adatti a vedere una partita di tennis. Uno slam cittadino, immerso nella ville lumière, vissuto dagli abitanti. Ho avuto la fortuna di vedere Musetti, Alcaraz e soprattutto Gigante-Tsitsipas.

    In particolar modo l’ultima sfida va al primo posto della mia personale classifica degli eventi tennistici 2025: stadio Simonne Mathieu gremito, pubblico schierato per la maggior parte in favore di Gigante, ma sugli spalti c’era lo stesso equilibrio che vi era in campo. Partita strana e vittima degli alti e bassi di Tsitsipas. Con un po’ di fortuna e anche di incoscienza, sfrutto la mancata attenzione di uno steward e mi intrufolo nella parte più vicina al campo, per intenderci quella riservata agli ospiti dei giocatori. La cosa che ricorderò per sempre è essere stato accanto a un signore greco, sulla sessantina, che verrà soprannominato “lo zio di Tsitsipas” il quale ingiuriava pesantemente contro Stefanos appena aveva l’opportunità e sminuiva la gran partita dell’italiano. Addirittura, nel terzo set, dopo una palla break in suo favore non sfruttata Tsitsipas si prende a male parole con il suo “zio”. E dopo poco, Gigante, seppur stravolto fisicamente, riuscì a portarsi a casa il match al quarto set.

    2) Jannik Sinner che domina, ancora, gli Slam

    La stagione 2025 sarà ricordata come una delle più intense per Jannik Sinner. L’azzurro difende il titolo agli Australian Open, sconfiggendo Alexander Zverev in finale, conquistando il suo secondo titolo a Melbourne e il terzo Slam in carriera. A Wimbledon Sinner si supera ancora: vince il suo primo titolo sui prati dell’All England Club, diventando il primo italiano a farlo. Incredibilmente, Sinner raggiunge la finale in tutti e quattro i Major dell’anno, un’impresa rarissima nell’Era Open.

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    3) Carlos Alcaraz, il rivale numero 1 del mondo

    Non si può fare una classifica sul 2025 escludendo dal podio Carlitos. Basti pensare che lui e Jannik, sono la prima coppia nella storia ad aver disputano tutte e quattro le finali dello Slam in un anno. E tra l’altro, sono finite in perfetto equilibrio. Che dire di Alcaraz: potente, estroso, artista e showman. Vederlo dal vivo al Roland Garros contro Maroszan (che riuscì nell’impresa di strappargli un set) è stata una fortuna. Ciò che fa veramente riflettere è la sua potenza…impressionante. Nel 2025, Carlos con la conquista dello US Open si porta a casa il suo sesto titolo del Grande Slam, chiudendo alla posizione di numero 1 del mondo.

    Stando ai numeri e alle classifiche dovrebbe essere lui sopra Jannik, ma personalmente non me la sento di porre lo spagnolo innanzi all’italiano. Come mai? Alcaraz ha disputato sicuramente una stagione strabiliante, ma con un neo. Non ha saputo sfruttare lo stop di Sinner dovuto al “caso clostebol” e si è perso l’occasione di dominare in modo egemone il circuito nel periodo febbraio-maggio.

    4) Il tennis italiano: un movimento in continua crescita

    Il 2025 ha confermato l’Italia come una delle principali potenze del tennis mondiale, non solo per i grandi risultati sportivi ma anche per l’espansione del movimento. I dati federali mostrano un aumento costante dei tesserati e dei giocatori nei circoli, con programmi di sviluppo giovanile che continuano a spingere verso l’obiettivo di superare il milione di praticanti nei prossimi anni. Sul piano internazionale, l’Italia ha dominato le competizioni a squadre: ha difeso con successo la Billie Jean King Cup e ha conquistato la Davis Cup per la terza volta consecutiva, risultati che consolidano la presenza azzurra ai massimi livelli. Anche gli ascolti TV sono schizzati ai massimi storici, con match di Coppa Davis e ATP Finals che hanno raccolto milioni di spettatori in Italia, segno di un coinvolgimento sempre più ampio del pubblico.

    5) Aryna Sabalenka, Regina dell’U.S. Open (e della costanza)

    Nel circuito femminile la dominatrice dell’hard court si conferma: Aryna Sabalenka vince il suo secondo titolo consecutivo allo US Open, sconfiggendo Amanda Anisimova in finale e diventando la prima donna dai tempi di Serena Williams a difendere il titolo newyorkese. La sua forza mentale e la capacità di gestire i momenti chiave rendono Sabalenka una figura centrale nel 2025. Sabalenka merita la top5 per i risultati e la superiorità del suo tennis, non raggiunge il podio per le numerose sconfitte sanguinose in finale: Wta Finals, Wimbledon e Roland Garros troppe per una come lei…

    6) Jasmine Paolini e Sara Errani

    Ci tenevo a mettere ai piani alti Jasmine e Sara. Non solo per i risultati ottimi della stagione che le vede chiudere al secondo posto nella classifica (e come prime nella race), ma anche per la capacità di tenere viva e accesa la passione per una disciplina pazzesca come il doppio. Nonostante le critiche assurde ricevute anche da “illustri” singolaristi (come Opelka), il doppio è e resterà sempre una disciplina rispettabile e con dinamiche completamente differenti dal singolare. Tornando a Errani/Paolini nel 2025 le azzurre hanno conquistato China Open, Roland Garros, Internazionali d’Italia, Qatar Open e illustri semifinali come a Cincinnati e agli Us Open.

    7) La potenziale eccezionale stagione di Jack Draper (e i nodi fisici)

    Jack Draper emerge come una delle storie più rilevanti del 2025: il britannico raggiunge il primo titolo Masters 1000 della carriera a Indian Wells e raggiunge la Top 10. Tuttavia, nonostante per il britannico, si stesse prospettando l’idea di essere la spina nel fianco al dualismo Sinner-Alcaraz, un infortunio sul più bello lo blocca. Ritiro allo Us Open e stagione finita. Ma non finisce qui, perché anche il 2026 partirà in salita per Jack. I problemi fisici che lo hanno tormentato, gli costano la non partecipazione all’Australian Open 2026. Riflettendo la fragilità di una carriera brillante ma messa alla prova dagli infortuni.

    8) La maratona di Parigi

    Non può non entrare in una top 10 del 2025 la finale del Roland Garros tra Sinner e Alcaraz. Questa è stata una delle finali più lunghe e combattute della storia recente, un match che ha catturato l’immaginazione degli appassionati e che rimarrà nei ricordi per intensità e qualità di gioco. Un manifesto della bellezza di questo sport e della potenza dei due giocatori. Senza dubbio la partita più bella dell’anno, con picchi di gioco mai rivisti successivamente. Una finale che ha toccato le vette dei famosi “Federer-Nadal a Wimbledon” che sono nell’immaginario collettivo di tutti.

    9) Il rovescio a una mano non è morto

    In un’epoca dominata da potenza, open stance e colpi in spinta continua, il 2025 è stato anche l’anno in cui il rovescio a una mano ha continuato a “resistere”. Tsitsipas, Dimitrov, Wawrinka: ognuno con la propria interpretazione, ognuno con i propri limiti, ma tutti capaci di regalare momenti di tennis purissimo. Un grazie speciale va soprattutto a Musetti, anche perché gli altri citati, eccetto il greco, sono sulla via del ritiro… In un circuito che sembra andare sempre più verso l’omologazione tecnica, vedere un rovescio a una mano vincere punti importanti, incendiare uno stadio o ribaltare uno scambio resta un atto di una bellezza unica. Forse non tornerà mai a dominare, ma finché ci sarà qualcuno disposto a prendersi quel rischio, il tennis conserverà la sua anima più artistica.

    10) Lo sport che, da sempre, ci fa battere il cuore

    Concludo la Top 10 celebrando il tennis in tutta la sua grandezza. Il nostro sport, seguito dai lettori di TennisTalker e da sempre più appassionati. Tra vittorie storiche, nuovi talenti e impianti sempre più moderni e accoglienti, il tennis continua a crescere sia in Italia che nel mondo, conquistando nuovi spazi.

    In Italia tutto ciò è amplificato dall’effetto Sinner. L’attenzione è alta, ogni dettaglio adesso è nel vivo delle news e anche i giocatore devono essere più accorti nei loro comportamenti. Il rischio però è quello che, questa mediaticità totalizzante, trasformi il tennis in puro spettacolo tralasciando lo sport. Intanto, non pensiamoci e godiamoci le emozioni di oggi. Che il 2026 sia un altro anno da ricordare, pieno di colpi vincenti e grandi imprese!

    (Emiliano Sacchi)

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