TennisTalker MagazineNewsMarion Bartoli su Carlos Alcaraz: "Rischia un ritiro precoce come Borg"
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    Marion Bartoli su Carlos Alcaraz: “Rischia un ritiro precoce come Borg”

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    L’ex tennista francese Marion Bartoli ha parlato della frattura fra Alcaraz e Ferrero, dicendosi preoccupata per il futuro del numero 1 ATP

    Ai microfoni della trasmissione Les Grandes Gueules du Sport, su RMC Sport, l’ex numero 7 WTA e campionessa di Wimbledon 2013 Marion Bartoli ha parlato di Carlos Alcaraz. L’ex tennista francese si è detta molto preoccupata della rottura del numero 1 al mondo con il coach Juan Carlos Ferrero. Per Bartoli il futuro di Alcaraz è in bilico, e molto dipenderà dalla scelta del nuovo allenatore da affiancare a Samuel Lopez e dalle prestazioni di Jannik Sinner.

    Alcaraz e Ferrero
    Alcaraz e Ferrero (@carlitosalcarazz/Instagram)

    Le parole di Marion Bartoli

    Sono preoccupata per Carlos Alcaraz. Ha qualità eccezionali e questo un po’ mi tranquillizza, però ha bisogno di struttura. Carlos ha bisogno di qualcuno che lo guidi. È un genio puro, ma se non è ben allenato, non sarà efficace. È importante capire che Juan Carlos (Ferrero) gli parlava tra un punto e l’altro. Gli diceva cosa doveva fare tatticamente, dove giocare, come adattarsi”.

    A mio avviso attualmente Carlos non può mantenere lo stesso livello di prestazione senza tale guida. Essere da solo in campo, facendo affidamento esclusivamente sulle proprie qualità, non è sufficiente. Ritengo che avrà la saggezza di circondarsi di un team. In caso contrario, non sarà competitivo rispetto alle capacità che Jannik sta sviluppando“.

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    Jannik Sinner batte Carlos Alcaraz a Torino
    Jannik Sinner supera Carlos Alcaraz in finale a Torino (da X/@atptour)

    Sul numero 1 al mondo spagnolo, Marion Bartoli si è lasciata andare anche con due previsioni clamorose. La prima sul nome del prossimo allenatore, la seconda su quello che sarebbe un ricorso storico epocale.

    “Nei primi sei mesi si andrà un po’ a tentoni. Ci saranno nomi che circoleranno: chi riprenderà il posto, chi non lo prenderà. Ovviamente, per allenare un genio come Alcaraz non ci saranno molti rifiuti. Con la persona che sceglierà potrebbe non funzionare per diversi motivi. Se Jannik Sinner dovesse partire vincendo i primi due Slam della stagione, cioè l’Australian Open, dove Jannik è super favorito, e il Roland Garros, dove è stato a un punto dal vincere, allora Alcaraz richiamerà Juan Carlos di corsa“.

    Fra i nomi che circolano, confermati dalla stessa Bartoli, il più convincente è quello di Carlos Moya. Lo spagnolo ex numero 1 al mondo ha lavorato molto bene con Rafael Nadal, e potrebbe essere il sostituto naturale di Ferrero. Fra gli altri papabili coach sono usciti persino i nomi, poco credibili, di Nadal e Federer. Ma per l’ex tennista francese il futuro di Alcaraz potrebbe non presagire nulla di buono, anzi.

    Se Alcaraz non trovasse una quadra, per Bartoli “potrebbe persino finire per abbandonare il tennis all’età di 25 anni, come ha fatto Bjorn Borg. Ovviamente non è questo che vogliamo, anzi speriamo che continui a giocare a tennis ancora per molto tempo“.

    Marion Bartoli non è certo l’ultima arrivata nel circuito, e la sua analisi su Alcaraz si basa su logiche ben fondate. Di ritiro precoce però è ancora azzardato parlare, sul coach che affiancherà lo spagnolo nel 2026 è invece tutto in divenire. Una cosa è certa, la pressione che proverà su di sé Alcaraz agli Australian Open sarà pesantissima e il sogno Career Grand Slam potrebbe non avversarsi nella prossima stagione.

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