Cadono le prime due teste di serie e gli italiani accendono gli Internazionali di Bergamo. Guerrieri firma l’impresa, Maestrelli conferma personalità. Sei azzurri volano agli ottavi
Una notte intensa, imprevedibile e ricca di emozioni ha avvolto gli Internazionali di Bergamo – Trofeo FAIP-Perrel, trasformando il martedì del torneo in un capitolo già memorabile. Il tennis ha respirato colori italiani, perché a prendersi la scena non sono stati i favoriti, ma due azzurri capaci di ribaltare ogni pronostico: Andrea Guerrieri e Francesco Maestrelli.
La prima notizia della giornata è pesantissima: dopo l’eliminazione di Shintaro Mochizuki, anche la testa di serie numero 2, Billy Harris, lascia il torneo. E a farlo cadere è stato proprio Guerrieri, autore della vittoria più importante della sua carriera. Un successo costruito punto su punto, con disciplina e personalità, fino al 6-7 7-5 6-3 che ha messo in piedi la sorpresa più rumorosa del tabellone.
Il dato che impressiona è uno: sedici palle break cancellate su diciassette, numeri da giocatore maturo e consapevole. E il britannico, nervoso soprattutto nel terzo set, ha finito per arrendersi anche alla solidità mentale del 22enne emiliano. Guerrieri aveva già battuto Harris nel 2024 a Francavilla al Mare; ora concede il bis e si regala un ottavo di finale contro Alexander Donski, un avversario sulla carta alla sua portata. Una grande occasione per centrare il suo primo quarto di finale in un torneo Challenger.
Maestrelli lotta, soffre e trionfa: Ruusuvuori si arrende al tie-break
L’altra grande storia della serata porta il nome di Francesco Maestrelli. Il toscano, finalista uscente del torneo, ha dovuto affrontare il giocatore dal curriculum più pesante fra i presenti: Emil Ruusuvuori, ex numero 37 del mondo e protagonista con la Finlandia in Coppa Davis.
Ma Maestrelli non si è lasciato intimidire. Ha messo in campo potenza, atletismo e soprattutto una capacità di resistere nei momenti decisivi che fa pensare a un giocatore ormai pronto a un salto definitivo. Sotto 3-1 nel terzo set, ha ribaltato l’inerzia e ha sigillato l’impresa al tie-break finale: 6-4 3-6 7-6.
La sua classifica parla chiaro: a un passo dal best ranking, dopo aver recuperato oltre cento posizioni nel corso dell’anno. Prossimo avversario: il qualificato Buvaysar Gadamauri, in un match in cui partirà favorito.

Un torneo che parla italiano
Con l’attesa degli esordi di Virtanen e Lajal, il tabellone racconta una storia chiara: a Bergamo niente è scontato. Dopo il primo turno sono rimaste in corsa solo due teste di serie e il gruppo italiano è più vivo che mai: sei azzurri negli ottavi, entusiasmo crescente e pubblico coinvolto.




