Nel programma di oggi degli US Open spicca il derby italiano fra Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli. Alle 17:00 la prima sfida fra i pro per i due amici e colleghi
Lemon Bowl 2012, semifinale, si trovano di fronte due piccoli talenti di 9 anni: Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli. “Si giocava a Roma, a casa sua e avevo tutto il pubblico contro…” questo il ricordo di Musetti, che poi vinse il match. Due Under 10 più che promettenti, che da lì agli anni a seguire avrebbero condiviso più di un’avventura insieme. Tornei juniores, Coppa Davis juniores e una crescita condivisa fino al professionismo. Due giocatori differenti, due talenti estroversi in modi diversi ma che si sono ritrovati a esplodere tennisticamente in periodi simili.

Lorenzo Musetti
Il 23enne di Carrara proprio quest’anno ha trovato la consacrazione nel circuito, dopo un paio d’anni di “se” e “ma”, dopo alcuni sprazzi di grande talento, finalmente i risultati. Ottavi a Miami, poi finale a Montecarlo, e le tre semifinali in fila fra Madrid, Roma e Roland Garros. Con i risultati sull’amata terra arriva la tanto agognata Top 10, con il culmine raggiunto a giugno quando Muso aprì la settimana da numero 6 ATP. Poi i problemi fisici, dovuti ai grandi sforzi della stagione sul rosso, e infine il sempre difficoltoso approccio al cemento. Il veloce non è una superficie che si sposa con le caratteristiche del numero 2 d’Italia, che però con immenso talento piano piano si sta adattando.

Dopo le brutte prestazioni di Washington, Toronto e Cincinnati, finalmente un po’ di continuità agli US Open. Perso il primo set del torneo contro il gigante Mpetshi-Perricard, ecco una striscia di sei set vinti consecutivamente, con in mezzo un 6/0 a Goffin. E ora? Il derby che tutti sognavano sin dai sorteggi, l’incrocio in ottavi con l’amico Flavio Cobolli che tanto bene ha fatto nella stagione corrente.
Flavio Cobolli
Il talento del 23enne di Roma non lo scopriamo certo oggi, ma è quest’anno che finalmente le cose si sono fatte interessanti. Nel 2024 prima finale ATP, a Washington, ingresso in Top 30 e prima convocazione in Davis. Nel 2025, dopo un avvio shock con sei sconfitte consecutive, e otto sconfitte nelle prime nove partite, finalmente una gioia. Come un fulmine a ciel sereno arriva nel 250 di Bucarest il primo titolo ATP, in finale contro Baez. Da lì altre sconfitte premature, fino alla seconda e più grande gioia. Ad Amburgo, torneo ATP 500, arriva il secondo titolo battendo Davidovich in ottavi e Rublev in finale. La consacrazione definitiva, dopo aver sfiorato la Top 20, arriva a Wimbledon. Nel major londinese Flavio si spinge fin nei quarti, i primi a livello Slam, dove perde in quattro lottatissimi set contro Djokovic.

Da Wimbledon agli US Open il miglior risultato sono stati gli ottavi a Toronto, con sconfitta 7/6 al terzo contro Ben Shelton. A New York Cobolli è stato protagonista di due maratone, la vittoria al quinto nel derby con Passaro e il 7/6(8) sempre al quinto contro Brooksby. Poco più di 8 ore totali in campo per Flavio, quasi il doppio delle 4h50′ spese in campo da Musetti nei primi due turni.
Il primo incrocio ATP e gli altri derby azzurri a New York
Quello di oggi pomeriggio sarà il primo incrocio da professionisti fra Cobolli e Musetti, che però come detto condividono il campo sin dal circuito Under 10. Il primo derby risale al Lemon Bowl 2012, con vittoria di Lorenzo 3-6 7-6 7-4 e conseguente telefonata di Flavio al padre: “Ho perso contro uno che gioca molto bene, Lorenzo Musetti“.
“Siamo cresciuti insieme, siamo grandi amici e lui è il mio migliore amico sul tour“, queste le parole di Cobolli in conferenza stampa. Il loro rapporto d’amicizia è cresciuto, si è consolidato all’interno del Tour ma anche fuori. Flavio ai microfoni dei giornalisti ha ricordato il periodo della pandemia, in cui i due si sfidavano in cucina facendo votare ai follower le loro ricette. Sono ancora negli occhi di tutti le loro gag a Cincinnati, quando andò virale il video in un parco divertimenti.
Oggi i due amici si ritroveranno in campo da avversari, e per entrambi sarà un’importante occasione di crescita. Per Musetti una vittoria significherebbe finalmente un bel risultato sul cemento, per Cobolli invece sarebbe la definitiva consacrazione ad alti livelli. Per entrambi sarebbe una grande iniezione di fiducia, e un’ottima occasione per poi giocarsi l’accesso ai quarti degli US Open con uno fra Munar e Bergs. In ogni caso, a prescindere dal risultato, l’importante è che i due non cedano all’inevitabile emozione e che mostrino al mondo intero tutto il talento che hanno a disposizione. Chi vincerà? Non si può prevedere un nome, ma chi ha già sicuramente vinto è tutto il movimento del tennis italiano.
Musetti vs Cobolli non sarà il primo derby italiano degli US Open, e sarà addirittura il secondo di quest’anno. Come detto in precedenza Cobolli ha già superato Francesco Passaro al primo turno, in quello che è stato il quinto derby azzurro nella storia del torneo. Per arrivare al primo incrocio tricolore a New York bisogna tornare al 1994, anno dell’incontro di primo turno vinto da Gianluca Pozzi contro Renzo Furlan tre set a zero. Altri due derby nel 2017, con la vittoria al primo turno di Stefano Travaglia su Fabio Fognini e di Paolo Lorenzi su Thomas Fabbiano al terzo turno. Il quarto invece ha coinvolto Jannik Sinner e Lorenzo Sonego nel 2023, con vittoria al secondo turno dell’altoatesino.
Impossibile come detto prevedere un risultato, che è stato chiesto anche a Jannik Sinner che ha parlato quindi del derby.