Non tutte le teste di serie hanno confermato il pronostico, ma ieri è stato un vero e proprio show a New York
A partire dall’inizio della serata, Andrey Rublev e Ben Shelton continuano sul loro cammino, imponendosi su Tristan Boyer e Pablo Carreno Busta. Avanza il tennista di Hong Kong, Chak Lam Coleman Wong, che supera l’australiano Adam Walton in quattro set.
Ottima prestazione dei canadesi: prima il prossimo l’avversario di Sinner, Denis Shapovalov, la cui vittima è il francese Valentin Royer, poi Felix Auger-Aliassime contro il russo Roman Safiullin. Arriva la prima delusione della serata, ovvero il terzo canadese sceso in campo: Gabriel Diallo esce sconfitto in soli tre set contro il muro dello spagnolo Jaume Munar, che si riconferma insidioso anche sul veloce.
Ecco le altre sorprese: Leandro Riedi, classe 2002 svizzero, sceso al 435° posto della classifica tra i vari infortuni, ha recuperato un match in svantaggio di due set, ai danni dell’argentino Francisco Cerundolo, testa di serie 19. Stessa sorte per la testa di serie numero 9, Karen Khachanov: il russo viene eliminato dal polacco Kamil Majchrzak, numero 76 del ranking, anche lui in svantaggio di due set, annullando anche 5 match point al classe 1996 di Mosca.
Passano il turno senza problemi Alexander Zverev, Alexander Bublik e Alex De Minaur. I tre hanno superato rispettivamente Fearnley, Schoolkate e Mochizuki, per 3 set a zero. Rischia lo statunitense Tommy Paul, che vince dopo 4 ore e 30 contro il portoghese Nuno Borges, al quinto set, con il risultato finale di 7-6(6), 6-3, 5-7, 5-7, 7-5.
Il risultato più deludente è forse di Stefanos Tsitsipas: il greco continua con il suo periodo nero, uscendo dall’ultimo slam dell’anno contro il tedesco Daniel Altmaier, che ha meritato di passare al terzo turno, ma c’è lo zampino dell’ateniese, che colleziona l’ennesimo secondo turno dell’anno.