Sarà Denis Shapovalov il prossimo avversario di Jannik Sinner agli US Open. L’incontro di terzo turno andrà in scena domani, Sinner sotto 0-1 nei precedenti
“Caro Denis, come stai?” È il caso di chiederselo quando si tratta del funambolo canadese, che vive ormai più di fiammate che di continuità di risultati. Denis Shapovalov sarà avversario di Sinner nel prossimo incontro di terzo turno agli US Open, Slam nel quale il canadese si spinse fino ai quarti nel 2020.
Shapo non sembrerebbe avere le armi per impensierire l’azzurro numero 1 al mondo, o magari sì? Nell’unico precedente, seppur ormai lontano quattro anni, fu proprio il canadese a festeggiare la vittoria. Australian Open 2021, primo turno, l’allora testa di serie numero 11 Shapovalov affrontò uno Jannik sulla via dell’esplosione tecnica e vinse 6/4 al quinto dopo quattro ore. Pochi mesi più tardi Sinner avrebbe raggiunto: la prima finale 1000 a Miami, gli ottavi a Parigi e New York e la Top 10. Da quell’incrocio in Australia di quattro anni fa mai più una sfida, e destini opposti per i due talenti. Di Sinner sappiamo tanto, forse anche troppo, ma di Shapovalov?

Il punto su Denis Shapovalov
Il 26enne canadese, prima volta in Top 10 nel settembre 2020, sembra oggi galleggiare in un limbo. Dall’inasprirsi dell’infortunio al ginocchio nel 2023, che lo hanno fermato da Wimbledon 2023 ad Auckland 2024, il canadese si è piano piano ripreso. Dall’uscita dalla Top 100 Shapo è riuscito in un anno a risalire alla Top 30, raggiunta nel marzo di quest’anno. Risultato positivo sì, ma per uno con il suo talento sembra un ranking un po’ stretto. Il tocco e i vincenti a effetto non fanno però un tennista, o meglio non ne danno forma alla carriera, e così ci ritroviamo sempre a pensare “che peccato” quando guardiamo le sue partite. Trovare Shapovalov nel sorteggio però non è mai una bella cosa, perché non sai mai quando potrebbe accendersi la lampadina del suo tennis in grado di farlo salire rapidamente al livello di un Top 10.
Quest’anno il canadese aveva illuso tutti nel 500 di Dallas, terzo torneo della sua stagione, vinto proprio grazie alla famosa lampadina accesa. La serie di vittorie a Dallas è da ricordare: Kecmanovic, Fritz (1), Machac (6), Paul (3) e Ruud (2). Come detto in precedenza, potenziale da Top 10 alta ma scarsa resa sul lungo periodo. Dopo Dallas ancora un bel torneo ad Acapulco, sconfitto solo in semifinale da Davidovich con due tie-break. E poi? Praticamente il nulla, una serie infinita di primi e secondi turni fino all’ennesima esplosione di talento. Dall’ATP 500 di Acapulco di fine febbraio, Shapovalov ha ripreso in mano il proprio tennis solo a fine luglio, di nuovo in Messico. Vittoria a Los Cabos, ATP 250, battendo però avversari poco performanti. Un trofeo resta pur sempre un trofeo ed ecco allora l’ennesima illusione “Shapo è tornato“, ma anche questa volta…

Da Los Cabos in poi due sconfitte al primo turno a Toronto con Tien e a Cincinnati con Nardi, per arrivare infine agli US Open. Per l’ultimo Slam stagionale il canadese sembra essere più centrato, e ha messo insieme due vittorie per lui semplici solo sulla carta. Prima una buona vittoria in tre set con Fucsovics, poi una bella lotta in quattro con Royer, e ora la prossima fermata: Jannik Sinner.
Shapovalov vs Sinner: lampadina accesa o spenta?
Sembra non esserci una via di mezzo per il canadese, o si gioca a tutta o si torna a casa. Occhio però, perché Jannik potrebbe essere l’avversario ideale per un “tutto o niente“. Un muro quasi invalicabile, questo è il numero 1 al mondo, che contro un tennis fatto di controllo e poca fantasia difficilmente vacilla. Ma proprio Shapovalov potrebbe avere le chiavi di un piccolo cancello nascosto in quel muro, e se si trovasse in giornata di grazia potrebbe provare a varcarne la soglia. Serve però tutto il talento avuto in dono alla nascita, e anche un pizzico di fortuna, e in ogni caso potrebbe non bastare. Sinner è un treno che difficilmente fa fermate, spesso tira dritto fino alla finale ed è difficile anche solo provare a rallentarne la corsa. Shapo quest’anno anche nelle sconfitte ha lottato, e domani farà lo stesso: o la va o la spacca.
E quindi, come sta Denis? La verità è che non è prevedibile a bocce ferme, perciò lo scopriremo solo domani a partita in corso.