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    ATP Miami: Nole e Gael, notte da record

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    Djokovic batte Ugo Carabelli e ottiene la vittoria numero 411 della carriera nei Mille, staccando Nadal. Monfils vince un altro match al terzo e diventa il giocatore più anziano della storia a centrare il quarto round in Florida

    Ogni volta che Nole scende in campo c’è un record da battere, o abbattere, secondo i punti di vista. Ieri ne è caduto un altro: caduto nelle sue mani, in esclusiva, ovviamente. Battendo al termine di un match lineare il lucky loser argentino Camilo Ugo Carabelli, il ventiquattro volte campione Slam ha staccato Rafa Nadal, al quale era appaiato, nella classifica dei plurivittoriosi a livello Masters 1000: Rafa, salvo improbabili ripensamenti, ha chiuso la carriera a 410 successi, mentre il serbo ne vanta ora uno in più, 411. A parziale consolazione, la leggenda da Manacor può ancora sfoggiare una percentuale di vittorie leggermente superiore (82% a 81,9), ma ancora per quanto non è dato sapere.

    Un altro evento significativo nella mia vita da atleta, sono onorato di aver battuto un nuovo record“, ha dichiarato Djokovic subito dopo il match. “C’è quasi sempre qualche primato da superare ogni volta che scendo in campo, e ovviamente ciò mi motiva ad andare avanti e a preparare bene i tornei“.

    La prima delle 411 vittorie di Novak nei “Mille” è arrivata quasi vent’anni fa, al primo turno di Paris-Bercy 2005 contro Victor Hanescu. Da allora, sempre parlando della prestigiosa categoria, sono piovuti quaranta trofei: il primo proprio a Miami, nel 2007; l’ultimo a Bercy nel 2023. Tra le altre cose, l’attuale numero 5 del mondo nel 2018 è diventato l’unico giocatore della storia ad aver vinto tutti i Masters 1000 in calendario, e dal 2020 l’unico ad averli vinti tutti per due volte.

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    Il prossimo collega da lasciare indietro sarebbe Andre Agassi, che lo affianca nella graduatoria dei pluricampioni a South Beach, sei successi a testa. Non sarà semplicissimo, ma viste le prestazioni offerte dalla concorrenza non ci sentiremmo di escluderlo. Prossimo avversario, Lorenzo Musetti: i due si sono già affrontati otto volte, con Nole avanti 7-1 nei precedenti. L’ultimo scontro diretto è andato in scena nella semifinale delle ultime Olimpiadi parigine con vittoria del serbo, mentre l’unica vittoria di Muso l’abbiamo vista al terzo turno del torneo di Montecarlo di due anni fa.

    L’altro vecchietto che non ne vuol sapere di abbandonare la racchetta per dedicarsi anima e corpo al divano è Gael Monfils. Vincendo la terza partita su tre al terzo set per un totale di sei ore e ventotto minuti già trascorse in campo, La Monf diventerà il giocatore più anziano dalla fondazione del torneo a giocarsi il quarto turno a Miami. L’ultima sua vittima, Jaume Munar, ha avuto la possibilità di servire per il match sul 6-5 al terzo, ma Gael, più volte apparso stremato nel corso della partita, ha mandato in visibilio la folla vincendo undici degli ultimi dodici punti.

    Quando l’atmosfera è così calda è difficile chiudere le partite, lo so bene,” ha detto Monfils. “Sapevo che se avessi vinto il primo punto del game decisivo avrei avuto una chance. Ho messo una buona risposta e sono riuscito a chiudere a rete. In quel momento ho capito che avrei potuto sfangarla“. In un bell’ottavo di finale, Gael affronterà Seb Korda, il quale ha ottenuto la prima vittoria stagionale contro un top 10 battendo Stefanos Tsitsipas.

    L’altra battaglia di giornata – due ore e trentasette di evoluzione – l’ha messa in piedi Grigor Dimitrov, che ha battuto Karen Kachanov in tre set sparando quarantasei vincenti e conquistando ventiquattro punti su ventisei nei pressi della rete. Il finalista dell’edizione 2024 potrà continuare a difendere i molti punti in scadenza a partire dal prossimo round contro Nakashima, che ha fermato la corsa di David Goffin, giustiziere di Alcaraz.

    Al quarto round anche Casper Ruud, bravo a non farsi sorprendere da Alejandro Tabilo. Il norvegese, uno dei quattro top ten rimasti in gara, al quarto turno affronterà a sorpresa Francisco Cerundolo, il quale ha stoppato contro pronostico la corsa di Tommy Paul.

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