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    Il tennis e i guadagni. Djokovic: “Più tennisti devono vivere di questo sport”

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    Discutendo della denuncia avanzata dalla PTPA, Djokovic evidenzia il problema dei guadagni nel tennis. Anche Sabalenka e Gauff affrontano l’argomento

    In conferenza stampa a Miami, si continua a discutere della denuncia lanciata dalla Professional Tennis Player Association verso gli organi dirigenti del tennis. C’era tanta attesa per le parole di Novak Djokovic, fondatore dell’associazione insieme a Pospisil. Il serbo, sorprendentemente, non compare fra i firmatari del documento. “Volevo che altri giocatori facessero un passo avanti”, ha spiegato Nole in conferenza. “Non sono d’accordo su tutto quello che è presente nel comunicato. Alcune formulazioni erano piuttosto forti ma immagino che il team legale sappia ciò che sta facendo e che tipo di terminologia si debba usare per dare l’effetto giusto”

    Djokovic ha poi spiegato come nel tennis ci sia un problema di distribuzione dei guadagni: “Il tennis è il terzo sport più popolare al mondo ma è solamente il nono in termini di distribuzione dei montepremi degli atleti. Questo deve cambiare, perché se più atleti potranno vivere di tennis ci ritroveremo con più giocatori e potremo dar loro un futuro”.

    Il serbo non vuole divisioni: “Non sono mai stato un sostenitore della divisione nel nostro sport, ma ho sempre lottato per una migliore rappresentanza e influenza. Spero davvero che tutti gli organi di governo, PTPA inclusa, si uniscano e risolvano questi problemi”

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    Il problema dei montepremi nel tennis è un argomento che è stato toccato anche da Aryna Sabalenka e Coco Gauff nel corso delle rispettive conferenze stampa. La bielorussa ha dichiarato “mi piacerebbe vedere sicuramente che non solo le giocatrici WTA, ma tutti i giocatori in generale, ottengano una percentuale maggiore dei soldi che guadagnano i tornei e gli Slam. Penso che sia abbastanza giusto. E se guardiamo agli altri sport la percentuale è diversa, quindi questo è l’unico desiderio che ho”.

    Gauff ha rincarato la dose: “Per me la cosa principale al fine di migliorare il tennis sarebbe garantire una migliore percentuale di guadagni per i giocatori e mettere a punto prize money più consistenti. Inoltre, nel caso delle donne, equiparare i premi a quelli degli uomini”. Sia la giocatrice statunitense che la numero uno al mondo hanno ammesso di non aver approfondito la questione della PTPA.

    Gauff conferenza
    Gauff in conferenza stampa a Miami (foto presa da pagina livetennis)

    Al momento l’azione della PTPA ha ottenuto come primo obiettivo quello di aprire un dibattito, quantomeno sulla questione dei guadagni. C’è da dire che Djokovic aveva sollevato questo tema già in passato, infatti ad un incontro del suo “sindacato” nel 2023 disse: “Se nemmeno 400 persone riescono a praticare il tennis professionistico significa il fallimento totale del nostro sport”.

    Grafico distribuzione dei guadagni nel tennis
    La distribuzione dei guadagni fra i tennisti del mondo nel 2020, grafico realizzato dal Financial Times (foto presa da Ubitennis)

    Insomma, bisognerà capire se queste polemiche siano dei semplici “capricci” dei top player, che chiedono più soldi, oppure se c’è un evidente volontà nel voler riformare il tennis, per permettere di aumentare il livello del benessere di tutti i giocatori del circuito. La questione è aperta e, mai come ora, caldissima.

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