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    Al Sant’Elia brillano i giuliani Camilla Franzin e Matteo Casasola

    L’operoso circolo della Bisiacheria, gettonando per la 36esima volta l’organizzazione di un torneo, si inserisce tra i circoli più attivi della regione Friuli Venezia Giulia, non dimenticando di intitolare per la terza volta il Memorial al rimpianto ex presidente del sodalizio Ettore Bianchet. Una riuscita manifestazione dominata nelle fasi conclusive dagli agguerriti agonisti triestini

    Al circolo di Fogliano Redipuglia nel combined 3.1 di terza categoria  accorrono 134 racchette, con le gonnelle a presiedere un quarto del totale iscritti.

    Lavoro per il giudice arbitro Elisa Di Matteo e per la coadiuvante Marina Ranni per rispettare i tempi programmati, nel compito ben confortate dalla risposta lineare sui tempi di gioco da parte dei concorrenti.

    Sul versante femminile da segnalare la bella corsa della 14enne Eva Mosanghini, portabandiera del circolo organizzatore, proveniente dalle qualificazioni capace di quattro centri complessivi.

    Cecilia e Camilla Franzin con il giudice di sedia Luca Furlan

    Il seeding del main draw presenta al vertice la 3.1 triestina Cecilia Franzin e dalla parte opposta la 3.2 cividalese Manuela Turolo.

    In semifinale, la prima piega per 6-0 6-3 Sofia Turolla del Tennis Opicina, mentre la seconda cede per 6-3 6-4 di fronte ai colpi pesanti della rinata Camilla Franzin sua compagna di casacca al Tct.

    Così in gara per il titolo si devono fronteggiare le due sorelle Franzin, braccio di ferro insolito da consumare sotto lo sguardo compiaciuto dei genitori.

    La 18enne Cecilia, reduce da un anno scolastico nel Maryland, ha ripreso gli allenamenti al circolo di Padriciano, incrociando spesso le racchette con la sorella riemersa dalla sosta coatta di diciotto mesi a seguito dell’intervento chirurgico al ginocchio.

    Sul tappeto regolare del complesso parte bene la prima testa di serie dimostrandosi più reattiva e mobile della sorella, fino a passare a condurre per 3-1.

    E’ il punto massimo del vantaggio perchè Camilla comincia ad aggiustare la mira ed i colpi che ricordano il suo passato di seconda categoria diventano difficili da contrastare.

    Tra qualche precipitoso svarione e botte esplosive andate a segno la ventenne chiude per 6-4 il primo parziale. Sale subito in cattedra nel secondo tempo, conducendo sempre in testa il punteggio, fino a sigillare il match con un potente diagonale che le certifica il titolo per 6-2.

    Incontro piacevole con fasi di gioco di buona caratura e con la certezza di aver assistito ad una sfida vera, come attesta il volto contrariato della favorita Cecilia alla stretta di mano sopra la rete.

    Matteo Casasola e Dejan De Cet

    In campo maschile la lista dei 100 partecipanti vede la prima posizione assegnata al 18enne Matteo Casasola, mentre come seconda forza del seeding il ruolo è appannaggio del 17enne Davide Nobile.

    Il primo si ritaglia prepotentemente l’accesso alla finale con due vittorie nette su Gabriele Gira (6-0 6-0) e su Francesco Bergantini (6-1 6-2) mentre il secondo è costretto a rinunciare alla semifinale per un problema alla caviglia, sorto nella sfida con Vid Colic, lasciando necessariamente spazio a Dejan De Cet, vincitore per (6-3 6-3) sul terzo della lista Alvise Doria.

    Da menzionare nel ponderoso tabellone le condotte ammirevoli dei qualificati Almir Kudic, 4.1 del Tennis Natisone con 5 vittorie e due risultati positivi e del 24enne Yari Sel, 4.3 alfiere del Sant’Elia ritornato all’agonismo, capace di incasellare 7 incontri vittoriosi, battendo ben 6 concorrenti di categoria superiore.

    Il finalista Dejan De Cet

    Ritornando alla gara clou dei due contendenti al primato, il mancino Casasola non trova valida opposizione nel 21enne De Cet del Tc Staranzano, giocatore troppo falloso e mai entrato in partita. 

    Al contrario il giovane rappresentante del Tennis Club Triestino, sicuro in fase difensiva, serve con buona penetrazione, si muove dinamico in ogni parte del campo, possiede una secca staffilata di dritto e padroneggia le percussioni in lungo linea. 

    E’ fin troppo per l’irruente Dejan che a parte qualche sporadica conclusione di buona fattura e palle arrotate vicine alle righe non riesce a tenere gli scambi ad alta velocità e nemmeno riesce ad imitare la precisione esecutiva del talentuoso rivale, abile nel piombare la disputa con l’eloquente score di 6-1 6-0.

    Regia delle premiazioni da parte del presidente Michele Bianchet con la presenza del sindaco di Fogliano Cristiana Pisano e del presidente Fitp Antonio De Benedittis.

    Fausto Serafini

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