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    Lorenzo Musetti: neo-papà entusiasta e atleta più sereno

    Lorenzo Musetti, una delle figure di spicco del tennis italiano, ha recentemente raggiunto la finale del Piemonte Open Intesa Sanpaolo, dove ha dovuto cedere il passo a un Francesco Passaro in grande forma. Attualmente è impegnato al Roland Garros, dove ha brillantemente superato Galan al primo turno in tre set e si sta preparando per la sfida del secondo turno contro Gael Monfils.

    Ma la vita di Lorenzo non è solo fatta di tennis. Infatti, da poco più di due mesi, è diventato padre.
    Durante una recente conferenza stampa al Piemonte Open Intesa Sanpaolo, abbiamo avuto l’opportunità di chiedere a Lorenzo come sta gestendo questa nuova fase della sua vita.

    Come stai conciliando la tua vita da atleta e quella di padre?

    Lorenzo ha ammesso che il supporto della sua compagna Veronica Confalonieri e della nonna è stato fondamentale in questo nuovo capitolo della sua vita. Nonostante le sfide, come essere separato dal figlio appena nato per quasi un mese a causa degli impegni a Miami e all’estero e della mancanza dei documenti di viaggio per il neonato, Lorenzo ha espresso grande gioia nel vedere suo figlio crescere.

    “Quando sono ritornato e ho visto quanto era cresciuto Ludovico, è stata una sensazione che mi ha scaldato il cuore. Mi fa stare bene”, ha detto Musetti. Grazie ai tornei di Roma e Torino, ha finalmente passato due settimane con il suo piccolo. Questa gioia personale sembra aver avuto un effetto positivo anche sulla sua carriera, donandogli serenità e convinzione. “Dal lato privato e personale sto veramente alla grande! Sto cercando di spostare queste sensazioni anche sull’ambito professionale”.

    Quando gli abbiamo chiesto se la responsabilità della paternità ha portato più maturità al suo gioco, Musetti ha risposto con un sorriso: “Me lo auguro!”. Ha ammesso che ci sono momenti in cui la pressione può essere difficile da gestire, ma ha sottolineato che nelle sue recenti partite ha colto dei segnali positivi. Nonostante non sempre abbia espresso un tennis eccezionale, ha mostrato una reazione importante e un atteggiamento propositivo nelle situazioni di svantaggio.

    Per quanto riguarda il futuro, Musetti è dispiaciuto del fatto che il piccolo Ludovico non lo possa accompagnare al Roland Garros a causa della mancanza di documenti. “Poi comunque bisogna farlo anche riposare, altrimenti è sballottato da una parte all’altra”. Tuttavia,  Lorenzo spera che Ludovico possa unirsi a lui per Wimbledon.

    In conclusione, Lorenzo Musetti non è solo un atleta di talento, ma anche un padre devoto. La sua storia è un esempio di come l’equilibrio tra la vita personale e professionale possa portare a una crescita sia dentro che fuori dal campo. E con la sua determinazione e il suo amore per la famiglia, il futuro sembra luminoso per questa stella del tennis italiano.

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