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    Davis Cup: il giorno nero dell’Italia

    Nonostante il tifo da stadio, a Bologna la formazione azzurra conquista un solo set

    Le premesse c’erano tutte. Il Canada, già orfano di Felix Auger-Aliassime, annunciava di non schierare Shapovalov, presente con la squadra a Bologna, ma reduce dall’infortunio al ginocchio procuratosi a Wimbledon.

    Il programma della giornata diventava quindi: Lorenzo Sonego contro Alexis Galarneau (200 ATP) e Lorenzo Musetti opposto a Gabriel Diallo (158 ATP).

    Ma quella che poteva essere una tranquilla passeggiata in pianura, si è rivelata una scalata sulle Dolomiti.

    Le due partite sono terminate con il punteggio di 7/6 6/4 a favore di Galarneau e 7/5 6/4 a favore di Diallo.

    Alexis Galarneau e Lorenzo Sonego a fine match – Foto @Roberta_Corradin

    I commenti degli spettatori e degli addetti ai lavori riecheggiavano unanimi: l’avversario di Sonego non ha sbagliato una palla e lo ha messo molto in difficoltà grazie ad infiniti recuperi non prevedibili e Diallo, con un gioco così veloce e dirompente, non resterà a lungo fuori dai top 100. Oppure, come si è sbilanciato Omar Camporese, addirittura fra i top ten.

    Gabriel Diallo – Foto @Roberta_Corradin

    Con la sconfitta già certa, bisognava puntare sul doppio e il capitano Filippo Volandri all’ultimo ha deciso di schierare Arnaldi al posto di Vavassori, in coppia con Bolelli, contro Alexis Galarneau e Vasek Pospisil.

    Il doppio, per sua stessa ammissione, non è la specialità di Arnaldi, ma lo gioca benissimo mettendoci com’è solito fare, tutto il suo cuore. Purtroppo però il punteggio finale dice 6/7 6/4 7/6 a favore del Canada.

    Matteo Arnaldi e Simone Bolelli – Foto @Roberta_Corradin

    In conferenza stampa tutti provano ad analizzare la disastrosa giornata. Cosa non ha funzionato? Quali sono gli umori nello spogliatoio? Avete sottovalutato gli avversari?

    Sonego ha dichiarato: “Quando affronti questo tipo di avversari che hanno poca esperienza del circuito, speri sempre in un calo, ma oggi non l’ha mai avuto e non ha regalato nulla. Io credo di aver fatto una buona partita, probabilmente lui ha delle caratteristiche di gioco che a me in particolare danno fastidio”.

    Al termine del suo match, Musetti ha spiegato: “Non conoscevamo gli avversari e non potevamo sapere come preparare la partita. Sicuramente però non li abbiamo sottovalutati, non sarebbe da professionisti e non si fa mai. Se Diallo manterrà questo tipo di gioco, non credo che resterà sotto i 100 a lungo”.

    Al termine di una lunga giornata, Volandri ammette che c’è da analizzare quanto successo e si sente pronto a riprogrammare tutto in vista della sfida di venerdì contro il Cile. La formula è a gironi quindi nulla è ancora perduto.

    Speriamo, ci permettiamo di aggiungere noi…

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