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    TennisTalker MagazineTennis TTIntervisteLa Rafael Nadal Academy è arrivata anche in Kuwait

    La Rafael Nadal Academy è arrivata anche in Kuwait

    Tutti conosciamo la Rafael Nadal Academy di Maiorca, ma recentemente Nadal ha messo il suo nome anche in Kuwait, un paese dove il tennis non è ancora uno sport molto seguito o praticato. Una sfida avvincente e molto promettente! 

    Ne parliamo con il General Manager olandese Martijn Belgraver e Stefano Pilurzu, maestro di tennis italiano che insegna nell’Academy.

    COME E’ NATA LA COLLABORAZIONE CON NADAL?

    MARTIJN BELGRAVER: I proprietari della struttura, il Tamdeen Group, cercavano un nome importante con cui collaborare e, dopo diversi meeting l’accordo è stato fatto con la Rafael Nadal Academy. Ma Nadal non ha messo solo il nome all’Accademia. Lavoriamo a stretto contatto con sua sorella Maribel che segue tutta la comunicazione e il marketing, con Toni (lo zio di Nadal), con la nutrizionista, il mental coach, il preparatore atletico… insomma con tutto il suo staff che ci segue anche in merito alle tecniche di insegnamento. (ndr: la struttura ha 6 campi indoor e 8 all’aperto, 3 campi da padel coperti, 2 campi da squash, 1 stadio all’aperto con una capacità di 1.500 persone, piscina e palestra, elegantemente inseriti in un’architettura futuristica)

    nadal

    E NADAL VIENE QUALCHE VOLTA A TROVARVI?

    MARTIJN BELGRAVER: Sì certo, almeno un paio di volte all’anno. E’ una persona estremamente gentile, si interessa dello staff e controlla tutto in maniera molto educata. Ogni volta che viene è per noi un grande onore e previlegio. Ma oltre a lui sono venuti a giocare qui Ferrer, Moya, Lopez…

    STEFANO PILURZU: Lo scorso dicembre è venuto qui con tutta la famiglia e si è allenato in vista degli Australian Opens, che poi ha vinto. Quando si allena sembra che stia giocando una partita dello Slam, è sempre concentratissimo, non si distrae mai. Ha gli occhi della tigre! E’ un grande professionista.

    IMMAGINO CHE ANCHE PER I SOCI DEL CLUB SIA UN’EMOZIONE POTERLO VEDERE

    STEFANO PILURZU: E non solo vedere. A dicembre è stata organizzata un’estrazione fra i soci del club e 4 persone hanno avuto la possibilità di giocare con Nadal. I giocatori erano emozionati ed intimiditi, ma è stata per loro una bellissima esperienza.

    COME STATE PROMUOVENDO IL TENNIS IN KUWAIT?

    MARTIJN BELGRAVER: Il tennis qui è quasi una novità, è come una pagina bianca. Stiamo costruendo un programma che parte dalle scuole e che prevede diversi steps per i prossimi 5 anni. Organizziamo dei workshops che si svolgono in accademia ed entro la fine dell’anno vorremmo vedere almeno 10.000 bambini. Abbiamo iniziato 30 settimane fa e per la prima volta abbiamo 300 ragazzi che si sono già iscritti. Si sa che il tennis è uno sport dispendioso e il Kuwait è sicuramente un paese ricco, ma non basta, dobbiamo cercare di cambiare un po’ anche la cultura. Serve tempo, è una sfida.

    DA VOI SI ALLENANO SOLO GIOCATORI DEL KUWAIT O VENGONO ANCHE DA ALTRI PAESI?

    MARTIJN BELGRAVER: Per i prossimi 5 anni abbiamo in programma di promuoverci anche negli altri paesi arabi come per esempio in Quatar e poi oltre, verso l’India. Vorremmo avere anche dei giocatori europei ed organizzare per loro degli stage di alcune settimane.

    STEFANO PILURZU: Dobbiamo anche tenere in considerazione il clima. Qui adesso ci sono 50 gradi, è impossibile giocare all’aperto. Infatti i nostri campi coperti sono provvisti di aria condizionata e possiamo cominciare a giocare fuori da settembre in poi, non prima. 

    COME VIENE VISTO IL TENNIS FEMMINILE?

    MARTIJN BELGRAVER: Prima che esistesse la nostra scuola, nessuna donna era autorizzata ad entrare nei clubs. Da noi invece anche le ragazze possono giocare e hanno tanta voglia di imparare. Siamo difatti l’unico club in Kuwait dove sono ammesse le donne. Naturalmente siamo sempre molto attenti e rispettosi verso la loro cultura in tutto quello che facciamo, immagini pubblicitarie comprese.

    STEFANO PILURZU: è vero, donne e uomini possono giocare a tennis insieme, mentre la palestra devono frequentarla separatamente.

    STATE ORGANIZZANDO DEI TORNEI INTERNAZIONALI?

    MARTIJN BELGRAVER: da settembre abbiamo in programma una serie di tornei, uno di seguito all’altro, in particolare: 4 ITF Junior G5, 3 ITF Future maschili, 2 ATF U14 e un Arab Masters. Puntiamo molto sui giovani e siamo sicuri che, grazie anche alla visibilità ottenuta con i tornei, il tennis comincerà ad essere più seguito. Siamo convinti che qualcuno dei ragazzi che parteciperà a questi tornei, un giorno giocherà al Roland Garros e potremo dire che prima era stato da noi.

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