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    Quello che Rafa ha detto nella conferenza stampa odierna

    È durata all’incirca una ventina di minuti la conferenza stampa tenuta oggi da Nadal in diretta da Maiorca. Seduto su uno sgabello, in sottofondo un costante tintinnio di piatti e posate – sono gli strascichi dell’ora di pranzo al Santa Ponsa Tennis Club, – Rafa ha risposto alle domande dei giornalisti.

    Cominciamo dicendo che di ritiri all’orizzonte non ce ne sono: il trattamento sta funzionando, i piccoli miglioramenti sperimentati hanno permesso a Rafa di sostenere le sessioni di allenamento sull’erba del Santa Ponsa Tennis Club, da qui che Wimbledon è nel mirino, Rafa ha in programma di partire per Londra lunedì. Di stranezze non ne sono mancate: ha parlato ad esempio di come sia capitato che di volta in volta gli si addormentassero parti diverse del piede, ma è qualcosa di normale ha poi chiarito, il nervo deve passare attraverso un periodo di riadattamento, ragion per cui ora come ora quel che Nadal spera è che a riassestamento ultimato le cose filino bene.

    Wimbledon dicevamo. Prima del debutto gli resta poco più di una settimana di allenamento, e la speranza del maiorchino è che gli basti per arrivare pronto al via. Proprio nella partenza, infatti, Rafa ha individuato la fase più insidiosa: è vero, ha riconosciuto, che più vai avanti e più incontri avversari capaci, ma l’erba è una superficie in grado di rimescolare le carte in tavola, e siccome fin da subito dovrà affrontare avversari che su questa superficie avranno diverse partite alle spalle – lui che sull’erba non compete da anni, – diventa comprensibile come mai Rafa abbia messo tanta enfasi sulla necessità di sopravvivere ai primi turni. L’idea è che a ritmo trovato e fiducia cementata – la vittoria al Roland Garros ha contribuito sotto questo aspetto, ha specificato – ce la si possa giocare ad armi pari con i grandi nomi nelle fasi finali.

    In ultimo, nel mirino non c’è solo Wimbledon ma anche lo US Open. Sotto questo aspetto Rafa ha detto che non intende variare la sua routine degli ultimi anni, vale a dire che il suo programma prevede: Wimbledon, riposo, Master1000 canadese e US Open.

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