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    Tsitsipas – Murray, gran sfida ai quarti a Stoccarda

    All’ATP250 di Stoccarda Tsitsipas ha debuttato ieri contro un avversario potenzialmente insidioso, lo svizzero Dominic Stricker, di cui però è stato bravo a disfarsi in soli due set 6-3, 6-4. Oggi il greco si giocherà un posto in semifinale contro Andy Murray, uno specialista della superficie che, salvo il Master 1000 di Madrid, ha saltato l’intera stagione sulla terra battuta apposta per prepararsi a quella sull’erba. Ai sedicesimi lo scozzese ha battuto 6-4, 6-3 il qualificato O’Connell (n. 116), mentre ieri ha dato prova di grande tenuta mentale ribaltando il secondo set contro Bublik, e chiudendo l’incontro 6-3, 7-6(4). Nel blockbuster di oggi Murray punta a tornare a gareggiare nelle fasi finali di un torneo, mentre Tsitsipas cerca ulteriori importanti conferme sull’erba, una superficie su cui sente di poter fare bene, ma al momento quella su cui ha raccolto meno soddisfazioni.  

    Queste le parole di Tsitsipas: “Andy è uno dei migliori giocatori sull’erba. È stato fuori per infortunio ma ha ottenuto delle buone vittorie contro alcuni dei miei colleghi. Il suo gioco c’è, è uno dei favoriti qui. Lui di battaglie sull’erba ne ha avute parecchie, e parecchie buone vittorie. Il mio gioco è adatto all’erba, posso al 100% ottenere buoni risultati su questa superficie, ma potrebbe richiedere un po’ di tempo. Voglio ottenere il massimo dal mio gioco e spingerlo fino al limite”.

    Due parole anche sulla partita con Stricker: “Potrei lavorare un po’ sulla percentuale della prima di servizio, che potrebbe essere più alta. Per il resto ero molto preso dal mio lavoro di piedi, dall’essere molto attivo sulla prima di servizio, dallo spingere indietro il mio avversario. È stata una buona partita”.

    Questo invece quando detto da Andy, che è tornato sulla sua partita con Bublik: “È bello tornare a questi livelli. Questa è stata una vittoria solida e cercherò di farmi largo verso le semifinali. Quando nel secondo set ero sotto è stato frustrante, pensavo a cosa potevo fare diversamente. Ha messo a segno dei gran colpi, alcuni dei quali non si insegnano”.

    “È prevedibile nella sua imprevedibilità. Ti tieni pronto per dei colpi pazzeschi e quindi forse a perdere qualche game. Oggi per cinque o sei game nel secondo set ha fatto robe pazzesche, tutto gli riusciva e io ero un po’ frustrato, ma ho continuato a lottare. Sul 2-5 ho tenuto botta in un game duro (Murray ha centrato alla fine il 3-5, ma dopo sei deuce e dopo aver salvato due break points/set points), e penso di aver giocato bene poi fino alla fine”.

    “Oggi le condizioni erano abbastanza insidiose, c’era abbastanza vento. Mi sono mosso bene in campo. Il campo è molto asciutto, per cui ci si muove bene sopra e con un po’ di fortuna questo weekend le condizioni saranno più miti e potrò giocare del tennis migliore”.  

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