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    Parla Swiatek di nuovo campionessa al Roland Garros, “La seconda è la conferma che davvero sai quel che stai facendo”

    Già prima dell’inizio di questo Roland Garros la stagione di Iga Swiatek poteva definirsi straordinaria, forte di una striscia aperta di vittorie consecutive che segnava 28 (ora sono 35) e di cinque titoli raccolti lungo la strada (di cui quattro Masters 1000) – oltre a un livello di gioco apparso spesso incontrastabile. Ciononostante, per la polacca ripetersi anche all’Open di Francia aveva un’importanza fondamentale, nella sua mente questa sarebbe dovuta essere la definitiva conferma delle sue capacità, del fatto che quel primo titolo Slam del 2020 era a tutti gli effetti un segnale iniziale della sua ascesa, e non un exploit destinato a restare l’eccezione. 

    “Ho sempre puntato al secondo Grande Slam perché ho sempre pensato ‘Ok, è successo una prima volta, ma la seconda è la conferma che davvero sai quel che stai facendo’. Ho sempre avuto un grande rispetto per Garbine (Muguruza), Simona (Halep), ci sono molte giocatrici che ne hanno vinti due. Tutte queste ragazze hanno mostrato continuità nel corso di molti anni e sono riuscite a vincerne due o anche più. Sentivo che vincendo due volte un Grande Slam confermi di essere davvero capace di farcela, per cui era un qualcosa a cui puntavo. Ora non so a cosa punterò”.

    “Credo che quando inizierà Wimbledon penserò solo a passare i primi turni. Non penserò alla striscia (di vittorie consecutive) perché so che non mi aiuta. Ho fatto lo stesso qui, so come togliermelo dalla mente e concentrarmi sul tennis. Ma per adesso sicuramente posso pensarci ancora un po’ e mi piacerebbe molto aggiungere qualche altra partita a quella striscia”.

    La voglia adesso è tutta di staccare: “Non avuto molto tempo per riposarmi e ora, dopo il Roland Garros, ho tanta voglia di riposarmi. Perché prima anche avendo tre giorni di riposo non riuscivo davvero a smettere di pensare alla stagione. Adesso credo che avrò più tempo e ho proprio voglia di fare del mio meglio per riposarmi”.

    Quando le hanno chiesto in cosa consisterà il suo riposo Iga ha risposto: “In tutta onestà non forzarmi di nuovo a motivarmi e a caricarmi. Solo riposo, senza pensare alle competizioni. Penso che per la mia testa già solo del riposo andrà più che bene, ho gareggiato per così tanti giorni che anche solo questo me lo godrò, non deve essere qualcosa di speciale, non sono una festaiola”. 

    Swiatek ha poi approfondito il discorso dello sforzo mentale e fisico che ha dovuto affrontare durante questo Roland Garros, chiudendo con un complimento a un membro del suo team: “Sono stata impegnata con troppe cose fuori dal campo e prima che iniziasse il torneo non ero del tutto a mente fresca. Pensavo avrei potuto riposarmi un po’ tra una partita e l’altra, cosa che ho fatto all’inizio del torneo ed è stato bello. Poi i giorni di riposo sono diventati abbastanza orribili perché pensavo alle partite successive e non sono davvero riuscita a rilassarmi. Fisicamente credo abbia aiutato il fatto di aver provato ad essere il più efficiente possibile e chiudere alla svelta le partite. Qui ho avuto solo una partita che è andata oltre le due ore. Forse se ne avessi avute di più sarei esausta. Ma fisicamente mi sento bene, il che è strano. Sto lavorando e sì, facciamo del nostro meglio per avere un buon recupero, ma lo stesso, non so, credo che il mio fisioterapista sia un mago”.       

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