More
    TennisTalker MagazineNewsNaomi Osaka, “Ho l’impressione che se giocassi a Wimbledon senza punti sarebbe più come un’esibizione”
    Pubblicato in:

    Naomi Osaka, “Ho l’impressione che se giocassi a Wimbledon senza punti sarebbe più come un’esibizione”

    La campionessa giapponese Naomi Osaka, sconfitta 7-5, 6-4 al primo turno del Roland Garros da Amanda Anisimova, ha parlato in conferenza stampa delle sue considerazioni sul partecipare o meno a Wimbledon, della sua gestione dei social media dopo una sconfitta e del suo stato fisico – a Madrid si era infatti infortunata al tendine d’Achille contro Anastasia Potapova, e proprio a causa di ciò gli era toccato rinunciare agli Internazionali d’Italia.  

    “Mi piacerebbe molto fare dell’esperienza sull’erba, ma sono quel tipo di giocatrice che trae motivazione dal vedere il proprio ranking salire. Ho l’impressione che se giocassi a Wimbledon senza punti sarebbe più come un’esibizione. So che non è vero, ma mi vien da pensare così, e ogni volta che considero qualcosa come un’esibizione semplicemente non riesco a dare il 100%. Non ho ancora preso la mia decisione, ma mi sento più propensa a non giocarci viste le circostanze attuali. Questo potrebbe cambiare, ma voglio accumulare più esperienza sull’erba e so che il torneo di Berlino dà punti”. 

    Nella gestione dei social media dopo una sconfitta Osaka dice di essere migliorata. Adesso in quei casi lascia passare del tempo e non solo: “Uso anche dei filtri, e cerco di aspettare all’incirca tre giorni dopo una sconfitta, e ho Instagram e Twitter impostati in modo da poter vedere solo profili verificati. […]. Penso che il modo in cui gestisco tutto questo sia migliore, perché raramente vado su Twitter e Twitter è il posto più negativo”. 

    Queste invece le considerazioni sulla partita con l’Anisimova: “Sono arrivata a questo torneo senza aver giocato un gran numero di partite per cui ci sono state delle decisioni davvero brutte che ho preso in certi momenti, ma nel complesso non sono andata troppo male. Ho preso un antidolorifico prima della partita, e lo sento ancora un po’, ma vedrò se mi passa. Mi ero preparata a sentirlo, per cui non è stata quella la parte preoccupante, è stato semplicemente fastidioso perché l’ultima volta che ho giocato qui il servizio era stato molto importante e a torneo iniziato non avevo servito molto perché ho voluto aspettare fino all’ultimo minuto per proteggere il mio tendine d’Achille. Stirarlo mi fa bene, è per questo che lo facevo così spesso”. 

    Commenti

    Newsletter

    Ti potrebbe interessare...

     

    Segui i tornei in collaborazione con TENNISTALKER MEDIA PARTNER

    più popolari