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    Edoardo Eremin: il tennis era diventato un lavoro e ora mi diverto giocando a padel

    RACCONTACI LA TUA CARRIERA

    Sono nato in provincia di Alessandria da papà russo e mamma italiana. Mio padre è un maestro di tennis e io sono praticamente nato con la racchetta in mano. Nel 2009 ho vinto i campionati italiani under 16 e da lì in poi ho iniziato a giocare ad un livello sempre più alto. Ho giocato molti Futures e Challenger e sono riuscito a scalare la classifica mondiale fino ad arrivare alla posizione 292 della classifica ATP.

    Da quel momento però ho cominciato ad avere diversi infortuni e non riuscivo più ad essere molto continuo, facevo un risultato buono ed uno no. Mi sono venute a mancare la voglia e la determinazione di continuare a fare sacrifici e ho così deciso di smettere. Sentivo che il tennis era diventato quasi un lavoro, non mi divertivo più come una volta, avevo perso la passione. Però non volevo smettere di fare sport e grazie ad un amico che frequenta il circolo dove gioco adesso a Torino, ho cominciato a giocare a padel. Finalmente ho ricominciato a divertirmi e a provare certe emozioni che con il tennis avevo perso. 

    COME FUNZIONANO LE CLASSIFICHE NEL PADEL? 

    Per la classifica bisogna chiedere l’equiparazione alla Fit. In base alla classifica che hai nel tennis, ti riconoscono una classifica di un punto minore. Se sei 2.1 diventi 2.2, se sei 3.3 diventi 3.4. 

    QUAL’E’ LA PRINCIPALE DIFFERENZA TRA TENNIS E PADEL? 

    Il padel è più dinamico, servono molto di più i riflessi, è un gioco geometrico e devi calcolare dove cadrà la palla. Può succedere di tutto. La principale differenza è che i movimenti che si fanno nel tennis sono più lenti. Nel tennis c’è una maggiore preparazione del colpo. Qui sei in un campo che è circa la metà e hai dei vetri, la palla ti può ritornare indietro molto velocemente e i movimenti sono quindi più corti. 

    Nel padel ci sono dei colpi che nel tennis non esistono. Per esempio la Bandeja e la Vibora. La Bandeja (in spagnolo significa vassoio) è un colpo dove la palla va colpita passando sotto (ad ore 6) e la racchetta è quasi parallela al terreno. E’ un colpo difensivo. La Vibora (in spagnolo significa vipera) è un colpo d’attacco che serve per mantenere la posizione della rete. La differenza è l’impatto sulla palla. Con la vibora colpisci la palla lateralmente (ad ore 3) e la racchetta è quasi perpendicolare al terreno. Sono due tipi di inclinazioni e rotazioni diverse. 

    Inoltre nel padel si gioca ad elastico. Devi sempre seguire il tuo compagno. Due avanzano e due indietreggiano. Due in attacco e due in difesa.

    Sei principalmente responsabile della tua metà campo, anche se ti superano. 

    Il servizio è importante, ma non incisivo come nel tennis. 

    Nel padel, secondo me più che nel tennis, è importante conoscere bene il proprio compagno. Chi gioca seriamente deve allenarsi sempre insieme, per capire le situazioni, le emozioni, il tipo di giocata che farà il tuo compagno quando sa di essere in difficoltà, oppure quando non è in difficoltà. 

    C’E UNA PARTITA DI TENNIS CHE TI RICORDI IN MANIERA PARTICOLARE, MAGARI PER UN FATTO DIVERTENTE?

    Sì, stavo giocando una partita in Colombia contro Federico Coria. Ero 4/0 sotto al terzo set e lui un po’ mi scherniva, mi prendeva in giro perché giocavo male. All’improvviso è entrato in campo un caimano e io guardando il mio maestro sono scoppiato a ridere. Appena sono riusciti a portare via il caimano dal campo da tennis, la partita è completamente cambiata e ho vinto il terzo set. Forse mi ha portato fortuna!

    COME VEDI IL FUTURO DEL PADEL? 

    Il padel adesso non è più solo una moda, questo sport diventerà probabilmente uno sport olimpico e allora sicuramente durerà nel tempo. Ha un seguito clamoroso. Il fattore vincente, è il fatto che permette a tutti di giocare e di divertirsi. Il padel è sicuramente più semplice del tennis. Questo ovviamente vale fino ad un certo livello, poi, ad alti livelli, non è assolutamente uno sport facile. 

    Inoltre adesso cominciano a muoversi anche i primi investitori importanti. Per esempio il presidente del Paris Saint Germain ha da poco finanziato il circuito Quatar Open 2022 con un montepremi totale di €525.000 e i vincenti si sono aggiudicati €50.000 ciascuno.

    Anche la Federazione sta spingendo tantissimo questo sport e nei circoli sempre più spesso viene richiesto di togliere un campo da tennis per sostituirlo con uno da padel. 

    Io sono sicuro che il padel non sia una moda passeggera!

    Edoardo Eremin
    Edoardo Eremin

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