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    Djokovic, contro Fokina era una missione impossibile

    L’esperienza monegasca di Novak Djokovic si è conclusa con largo anticipo rispetto alle aspettative, anche se – come dirà lui stesso in conferenza stampa – storicamente ha sempre avuto bisogno di tempo per ingranare sulla terra rossa. Non c’è dubbio che l’inattività conseguente alla sua scelta di non vaccinarsi abbia avuto la sua parte in tutto questo,  ricorrenze storiche a parte. Tant’è che era addirittura dal 2018 a Barcellona che Djokovic non veniva eliminato in un incontro d’esordio, all’epoca l’impresa riuscì allo slovacco Marin Klizan (6-2, 1-6, 6-3).

    Contro Fokina il n. 1 al mondo è stato brekkato nove volte e ha commesso 51 errori non forzati. È finita 6-3, (5)6-7, 6-1. Dopo la momentanea ripresa nel secondo, Nole è arrivato a giocarsi il set decisivo senza ormai più benzina nel serbatoio. Proprio alla sua scarsa condizione fisica Djokovic ha imputato le colpe principali di questa sconfitta, riconoscendo tuttavia il buon lavoro svolto sul campo dal suo avversario. Ora il serbo vuole lasciarsi alle spalle questo incidente di percorso e puntare a tornare in forma in tempo per difendere il titolo al Roland Garros. 

    “Mi piacerebbe congratularmi con Alejandro. È stato il giocatore migliore. È riuscito a trovare un ritmo migliore nei primi due set. L’intera partita sono stato alle corde, costantemente all’inseguimento. 

    Fisicamente, non mi è piaciuto come mi sono sentito nel terzo set. Non riuscivo a reggere gli scambi. Sulla terra rossa se non riesci a reggere gli scambi e ti senti le gambe deboli è una missione impossibile”.

    “Non mi è piaciuta la sensazione che ho provato. Mi confronterò col mio team per capire perché è andata così e mi rimetterò all’opera. Speriamo vada meglio la prossima settimana a Belgrado”.

    “Ho sempre pensato di poter rientrare e vincere la partita. Sono rimasto lì nonostante molto cose mi remassero contro in termini di come mi sentivo in campo. Come gioco, fisicamente ero lontano dal mio meglio. Andrò avanti sperando di tornare in forma per il Roland Garros”.

    “Con quel tipo di condizioni e circostanze ti tocca sul serio lavorare due volte di più di quanto faresti normalmente. E poi ho giocato contro uno specialista della terra battuta. Lui aveva già giocato una partita sul centrale qualche giorno fa. Mi aspettavo che sarebbe stata una partita tosta, una battaglia molto fisica, ed è andata così. Sfortunatamente è finita male per me e la mia settimana si conclude qui”. 

    “Quando ti ho parlato qualche giorno fa sapevo che ci sarebbe voluto del tempo per sentirmi al meglio sulla terra battuta. Storicamente è sempre stato così. Non ho mai giocato bene nei tornei d’apertura della stagione su terra battuta. Ma va bene. Quel che è successo è successo. Devo accettare la sconfitta e continuare a lavorare”.   

    Fonte: https://www.eurosport.co.uk/tennis/atp-monte-carlo/2022/mission-impossible-novak-djokovic-concedes-he-ran-out-of-gas-in-his-shock-defeat-to-alejandro-davido_sto8882594/story.shtml

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