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    TennisTalker MagazineCuriositàI tipi di allenatori di tennis - com'è il tuo? Scoprilo!
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    I tipi di allenatori di tennis – com’è il tuo? Scoprilo!

    Cari talkers,

    nell’articolo precedente vi abbiamo parlato di quanto sia difficile ma divertente giocare a tennis, sentendosi a volte proprio come una pallina, costantemente rimbalzati tra un allenamento e l’altro, cercando di dare il meglio di sé e tentando di soddisfare le aspettative altrui.

    Dietro ad ogni grande campione c’è un allenatore preparato.

    Cosa li contraddistingue? Il tuo somiglia a uno di questi?

    Il rancoroso

    Un allenatore che si rispetti, difenderà sempre il proprio pupillo. Ed è il caso dell’allenatore rancoroso.

    Vi è mai capitato di giocare una partita e sentirlo gridare da fondo campo come un dannato e mormorare tra sé e sé a fine match?

    E’ un classico. Si perché, l’allenatore rancoroso non perdona. Non i vostri sbagli, ma quelli degli altri.

    Perché secondo il rancoroso, primo caso studio di questo scritto, i vostri errori sono palesi, ma mai quanto quelli avversari.

    Se l’altro non vi avesse messo in difficoltà giocando sporco, voi non avreste perso.

    Se il pubblico non vi avesse distratto applaudendo troppo forte, non avreste perso.

    Se il sole non fosse sorto quella mattina costringendovi a socchiudere gli occhi per la luce eccessiva, voi non avreste perso.

    Perché all’allenatore rancoroso non importa che tu abbia sbagliato, che non ti sia riscaldato a sufficienza, che non ti sia allenato abbastanza. Ci sarà sempre e comunque una forza maggiore che metterà in discussione tutto costringendolo a borbottare tra sé e sé dopo 6 mesi dalla fine del match sentendolo bisbigliare: le stagioni non sono più come una volta. Se quel 4 Agosto del 2001 non ci fosse stato cosi caldo, avreste dato il meglio di voi e vi sareste portati a casa la vittoria.

    L’urlatore seriale

    La sentite questa voce? Come no? Strano. Noi la sentiamo forte e chiara. Sono le urla del vostro allenatore, che riecheggiano come un’eco anche a distanza di anni dalla fine di quella partita importantissima.

    A tratti imbarazzante, l’urlatore seriale copre la voce del pubblico pagante e dell’arbitro, urlando a più non posso quando la pallina avversaria colpisce il terreno oltre la riga di confine del campo, quando l’altro sbaglia, quando ha un attimo di cedimento.

    Per non parlare poi di quando fate punto. Una scimmia urlatrice non è niente a confronto.

    L’ultima volta che avete giocato e che mamma e papà vi sono venuti a vedere si sono spaventati dal fervore con cui il vostro allenatore esultava o gridata anticipando le parole dell’arbitro ad ogni vostro colpo vincente.

    Se fosse vostro genitore, si strapperebbe i vestiti, butterebbe per terra il cappello, si arrampicherebbe sulle reti di fondo campo e avrebbe uno striscione con sopra il vostro nome e la scritta ‘è figlio vostro? Non credo’.

    Reduce probabilmente da più di un intervento alle corde vocali, l’urlatore seriale vi spaccherà i timpani ad ogni rovescio. D’altronde si sa, il grunting rilassa.

    E allora, regaliamogli una maglietta, con sopra scritto: lasciatemi gridare.

    L’esigente

    Vi ricordate della signorina Rottenmeier?

    Probabilmente se fosse un cartone animato il vostro allenatore sarebbe proprio lei.

    Costretti a raccogliere tutte le palline che avete colpito durante l’allenamento, perché la gavetta l’abbiamo fatta tutti e dovete farla anche voi, l’allenatore esigente vi costringerà ad ore ed ore di duro allenamento e, si sa, per lui, non sarà mai abbastanza.

    ‘Io alla tua età mi allenavo 7 ore di fila finché non mi si atrofizzava il braccio’, è il saluto che vi da ad inizio allenamento.

    Un po’ come la nonna che saltava i fossi per il lungo a 16 anni. Che poi, come facesse non ci è dato sapere.

    Avete vinto 16 partite e perse 2? Lui vi ricorderà sempre quelle due partite perse, sperando di innescare in voi la voglia di allenarvi sempre più duramente, ignaro del fatto che dopo le sue parole avete pianto nello spogliatoio per 40 minuti e mandato un messaggio a vostra madre con scritto ‘da domani mollo tutto e mi iscrivo ad un corso di ricamo’.

    Siete curiosi di sapere quali sono gli altri tipi di allenatori? Continuate a seguirci, e se avete suggerimenti, raccontateci di com’è il vostro allenatore nei commenti!

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