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    Roland Garros – meglio Amazon che il pubblico!

    Daniil Medvedev non ha mezze misure. Diretto e dritto al centro della questione senza girarci troppo intorno. Nella conferenza stampa tenutasi durante il torneo francese del Roland Garros si é esposto in maniera alquanto diretta.

    Sconfitto da Tsisipas, non ha avuto peli sulla bocca e si é finalmente lasciato andare dicendo ciò che pensava.

    Analizziamo meglio le sue parole:

    “La decisione di giocare in notturna e senza pubblico mi ha trovato fin da subito contrariato. Proprio ieri ho iniziato a vedere la terza stagione di ‘Drive to Survive’ (documentario sportivo in onda su Netflix) e uno degli episodi è intitolato ‘Cash is king’. La puntata è incentrata sulla prima gara della stagione, in Australia, proprio ad inizio pandemia. I piloti erano pronti a partire e venne chiesto a Lewis Hamilton cosa ne pensasse del fatto che ci fosse una gara di F1 proprio nel momento in cui tutto il mondo stava fronteggiando l’inizio di qualcosa che dura ancora adesso. La sua risposta fu: ‘Cash is king’. E lo stesso è stato qui.

    Già dall’incipit della conferenza era facile intuire la strada che avrebbe preso la stessa: “Il nostro match è stato definito come ‘match of the day’ così l’organizzazione del torneo ha preferito Amazon (a cui sono stati venduti i diritti per dieci match serali) al pubblico. Con questo non voglio dire che gli sponsor non siano importanti nell’organizzazione dei tornei ma mi chiedo, quest’anno ci sono tifosi, c’è Amazon e il nostro prize money è più basso del 15% rispetto allo scorso anno. La domanda è: dove sono i soldi di Amazon?”

    Se all’inizio del torneo mi avessero detto che avrei fatto i quarti di finale con Tsitsipas avrei sicuramente firmato per questo risultato. E non è una bugia. Sono arrivato qui con uno score di quattro partite perse al primo turno nei precedenti quattro anni ma anche con una consapevolezza diversa che mi ha spinto a fare di più”.

    Inevitabile la considerazione sull’underarm servito sul match point dell’avversario: “È stata una scelta tattica precisa, che volevo far fin dall’inizio del match in un punto importate perché vedevo Tsitsipas sempre molto distante dal campo. Non avevo visto alcuna opportunità di farlo prima, così ho pensato che fosse una buona soluzione per sorprenderlo. Ma evidentemente non ha funzionato. Ha avuto una palla semplice per concludere il match e lo ha fatto. Ma come detto è stata una scelta tattica che non considero un errore né tantomeno un modo per far finire la partita”.

    “Potrebbe diventare una bella storia di rivalità ma a causa dei tre big del tennis, questo sport è considerato come ultra conservativo e come uno sport molto intelligente. Noi giovani dobbiamo seguire quella strada per non essere criticati dal pubblico e dai media. Anche in altri sport esistono rivalità accese in cui ci sono diverse considerazioni e si dice qualche parola in più durante le partite. Ma nel tennis non è così quindi non credo che ci saranno mai contrasti particolarmente accesi o qualcosa che gli somigli. Però penso che sia un peccato; potrebbe essere tutto molto più divertente”.

    Roland Garros > Cosa ne pensate delle parole del tennista russo? Fatecelo sapere, sempre qui su Tennistalker!

    source: https://www.ubitennis.com/blog/2021/06/09/medvedev

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