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    Il nuovo metodo classifiche – qualche riflessione

    Il nuovo metodo classifiche

    Una stagione travagliatissima si approssima alla sua conclusione. Per circa tre mesi l’attività tennistica è stata del tutto bloccata e negli altri mesi molto ridotta soprattutto in alcune aree del Paese.

    In un nostro precedente articolo del mese di luglio: http://d3fjlcsjdjjkig.cloudfront.net/2020/07/23/metodo-classifiche-2021/

    Avevamo richiamato quanto la Federtennis aveva preannunciato, in pieno lockdown, per fronteggiare il problema e limitare le disparità di trattamento tra gli atleti rispetto al metodo classifiche.

    In particolare la Federtennis aveva, all’epoca, comunicato che:

    1. “Le sconfitte per assenza maturate dalla data del 15 febbraio alla data di riavvio della attività NON saranno mai conteggiate ai fini della determinazione del calcolo delle classifiche. (es. nel calcolo per la determinazione delle vittorie supplementari o ai fini del conteggio delle sconfitte per assenza che determinano una retrocessione d’ufficio);

    2. I tornei interrotti a seguito dell’emergenza COVID 19 potranno essere ripresi nel corso della stagione senza che questo costituisca un obbligo di partecipazione. Inoltre, le partite non disputate prima dell’interruzione potranno essere riprogrammate da parte dell’UdG qualora l’incontro successivo del tabellone non sia stato già disputato;

    3. La stagione agonistica si concluderà domenica 29 novembre anziché domenica 1° novembre (ai fini del calcolo vengono considerati i tornei interamente conclusi entro tale data);

    4. Viene abolito (per la sola stagione in corso) il limite massimo del 25% dei punteggi ottenibili attraverso le manifestazione disputati nella formula della partita corta. La misura si adotta sia per i tornei già disputati che per quelli ancora da disputare;

    5. Non verranno effettuate le programmate promozioni di classifica nel corso dell’anno;

    6. Le soglie di punteggio stabilite sia per la permanenza che per la promozione di classifica potranno essere rideterminate nel corso dell’anno, ovvero quando sarà noto l’effettivo periodo di inattività causata dal COVID 19″.

    Oggi il quadro è molto più chiaro e possiamo tranquillamente confermare che quanto richiamato nei punti 5 e 6 non è stato posto in essere. Infatti le classifiche sono state aggiornate in data 6 ottobre 2020 smentendo quanto riportato al punto 5 del comunicato. Intendiamoci, riteniamo questa scelta corretta (i tabelloni per mesi hanno riportato frequentemente squilibri nel livello degli avversari posti a confronto), ma probabilmente, per essere più efficace, questa scelta poteva essere anticipata già a luglio in quanto a quell’epoca sarebbe già stata supportata da un numero sufficiente di risultati. Più spinoso è il punto 6. Le soglie alla fine non sono state rideterminate ed è stato invece introdotto un sistema di armonizzazione ibrido per la terza e quarta categoria. Chiariamo per tutti: armonizzazione significa che per ogni gruppo e categoria viene fissato un numero massimo di giocatori, divisi per genere, in percentuale sul totale.  Es: in gruppo 3 cat. 1 possono esserci al massimo un numero di giocatori pari all’1,2% dei tesserati agonisti in Italia. Ibrido (per la terza e quarta categoria) in quanto il raggiungimento delle soglie inizialmente fissate permette in ogni caso di mantenere o progredire la propria classifica indipendentemente dal processo di armonizzazione sopra descritto. Molto complesso. Per le seguenti tre ragioni:

    1) il numero massimo di giocatori agonisti non è un dato semplice da determinare. Federtennis nel suo motore di ricerca ne riportava alla data del nuovo metodo classifiche 72.644 (riportando quindi esclusivamente coloro che avevano rinnovato la tessera). Noi riteniamo che ce ne siano molti di più in quanto consideriamo anche coloro che pur non avendo rinnovato la tessera sono muniti di una classifica federale. Siamo curiosi di verificare se la Federtennis pubblicherà in dicembre la classifica completa per categorie, assicurando quindi la massima trasparenza al processo, oppure si limiterà a pubblicare le nuove classifiche suscitando malumori legati anche al fatto che le innumerevoli correzioni di questi giorni hanno confermato qualche perplessità sul processo di calcolo delle classifiche federali da parte della FIT;

    2) L’armonizzazione è un processo complicato e probabilmente sarebbe stato consigliabile, in un anno del genere, abbassare le soglie in maniera proporzionale e non imporre una innovazione del modello di calcolo così complessa;

    3) I dati a nostra disposizione confermano una dimensione dei cluster molto ridotta per le classifiche più alte (in seconda e terza categoria non sarà facile salire per armonizzazione, leggi: praticamente impossibile) e situazioni quasi paradossali nelle classifiche più basse. Es: molti NC potranno essere promossi anche con pochi punti per rimpinguare l’amplissimo cluster dei 4.6.

    In conclusione, rileviamo che la presenza di “possibili” promozioni o salvezze anche per i sotto soglia può rappresentare ancora un forte stimolo (alla cieca) alla disputa di tornei. Questo aspetto, se legato al recentissimo provvedimento che consente gli allenamenti al coperto ai soli atleti dotati di tessera FIT agonistica rappresenta certamente un forte incentivo al tesseramento e alla disputa di competizioni. Probabilmente nell’ annus horribilis , ma questa è solo la nostra opinione di osservatori privilegiati, ci saremmo aspettati un  sostegno maggiore ai tesserati con soglie di salvezza e promozione più chiare e maggiormente sostenibili.  Ci sarà tempo in futuro per i tornei e per stimolare la corsa ai tesseramenti.

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