La riminese cede in tre set all’argentina Giovannini all’esordio in Brasile. Una scelta di programmazione mirata a raccogliere punti sulla terra rossa per gli Australian Open: il riscatto passa ora dalla Colombia
Doveva essere il torneo della ripartenza, ma la lunga trasferta oltreoceano di Lucia Bronzetti è cominciata con una battuta d’arresto inattesa. Al Curitiba Open, torneo WTA 125 di scena sui campi in terra battuta in Brasile, la tennista azzurra si è arresa subito all’esordio contro l’argentina Luisina Giovannini.
Accreditata della testa di serie numero 6 e numero 132 del ranking mondiale, la riminese è stata sconfitta con lo score di 7-6(6), 1-6, 6-2 al termine di una sfida lottata, ma discontinua. Per la diciannovenne argentina (numero 199 WTA) si tratta di una vera e propria rivincita sportiva, dopo che lo scorso agosto, al primo turno di qualificazione degli US Open, era stata costretta al ritiro proprio contro l’azzurra dopo appena cinque giochi.
La scelta strategica: prima il Brasile e poi la Colombia
La presenza di Bronzetti nel tabellone di Curitiba risponde a un piano strategico ben preciso: costruire un blocco compatto di tornei sulla terra battuta, superficie su cui ha sempre espresso il suo tennis più solido e incisivo. Quello brasiliano, infatti, è solo il primo tassello di un trittico sudamericano:
- WTA 125 di Cali (Colombia): al via la prossima settimana.
- WTA 125 di Sopó (Colombia): in programma la settimana successiva, a chiusura della tournée
L’obiettivo classifica: la caccia al main draw degli Australian Open
Il vero motore della trasferta sudamericana resta la classifica. Attualmente posizionata al numero 132 del mondo, Lucia ha bisogno di incamerare punti per risalire la china e garantirsi l’accesso diretto al tabellone principale degli Australian Open 2027 senza dover passare dalla lotteria delle qualificazioni.
Il potenziale dell’azzurra, del resto, non è in discussione: l’obiettivo di medio termine resta riavvicinare il best ranking al 46° posto mondiale, raggiunto l’8 aprile 2024 prima che una serie di passaggi a vuoto e qualche problema fisico ne frenasse la continuità. La partenza a Curitiba è stata amara, ma le due settimane colombiane offrono subito l’opportunità per voltare pagina e trasformare il lungo viaggio in Sudamerica nella svolta della stagione.




