La squadra capitanata da Carla Suarez Navarro piega le kazake nel doppio decisivo e torna in semifinale dopo 18 anni
Un traguardo storico che mancava dal 2008
La seconda giornata della Billie Jean King Cup regala un verdetto storico e pieno di emozioni. La Spagna supera il Kazakistan per 2-1 al termine di una sfida serrata, conquistando un pass per le semifinali della massima competizione a squadre del tennis femminile. Per la selezione iberica si tratta di un traguardo dal sapore speciale: un ritorno tra le prime quattro nazioni del mondo che mancava addirittura dal lontano 2008.
Bouzas Maneiro firma il primo punto ma Putinseva risponde con grinta
A tracciare la strada per la Spagna nel singolare d’apertura è stata una solida Jessica Bouzas Maneiro. La tennista spagnola è scesa in campo con grande determinazione, imponendo fin dai primi scambi un ritmo nettamente superiore a quello della rivale Sonja Zhiyenbayeva. Un doppio 6-2 rapido e senza sbavature che ha permesso alle furie rosse di portarsi subito in vantaggio nel punteggio. L’iberica ha sottolineato l’ottima atmosfera nella squadra:
“Per me è super speciale perchè c’è un bellissimo rapporto e un’ottima comunicazione in squadra. Ho tutto ciò di cui ho bisogno in ogni momento e mi capiscono al volo. E’ una settimana anche divertente in cui cerchiamo di godercela, nonostante la pressione e le difficoltà di competere per il proprio paese”.
La reazione del Kazakistan, orfana della nuova n.1 del ranking WTA Elena Rybakina, non si è fatta attendere ed è arrivata per mano della sua giocatrice di maggior esperienza e carisma. Yulia Putinseva ha infatti ingaggiato una vera e propria battaglia di nervi e traiettorie contro Cristina Bucsa. Dopo aver dominato il primo parziale e subito il ritorno della spagnola nel secondo, la kazaka ha ripreso saldamente in mano l’inerzia del match nel terzo set, chiudendo la pratica con il punteggio di 6-2,3-6,6-1 e riaprendo completamente i giochi per la qualificazione.
Il doppio iberico piazza la stoccata decisiva verso la Cechia
Con la sfida in perfetto equilibrio sull’1-1, l’accesso alla semifinale si è deciso nell’ultimo e fondamentale incontro di doppio. La Spagna si è affidata alla collaudata intesa tra la stessa Cristina Bucsa e Sara Sorribes Tormo, opposte alla coppia kazaka composta da Anna Danilina e Zhibek Kulambayeva. Dopo un primo set dominato nettamente per 6-2, le spagnole hanno dovuto contenere il ritorno d’orgoglio delle avversarie nel secondo parziale, dimostrandosi tuttavia glaciali nei momenti chiave per sigillare il 7-5 finale.
A fine giornata, il capitano kazako Yuriy Schukin ha commentato amaramente il verdetto del campo:
“E’ stata una sfida dura. Dobbiamo lavorare su alcuni aspetti, ma ci è mancata anche un po’ di fortuna, che in partite del genere conta parecchio. Le ragazze hanno dato il 100% lottando fino alla fine, è stata solo una giornata sfortunata”.
Invece, la gioia della spedizione iberica è racchiusa nelle parole della capitana Carla Suarez Navarro, entusiasta per la prova di carattere del suo gruppo:
“Siamo davvero felici e sono orgogliosa di tutte le mie giocatrici per il grande sforzo fatto. La sfida era complessa: Jessica ha giocato un match fantastico dall’inizio alla fine e Cristina ha lottato fino all’ultimo. Poi nel doppio hanno messo in campo passione e tutto il loro cuore. Ora continuiamo così.”
Grazie a questo successo la Spagna festeggia una qualificazione inseguita per diciotto anni. Ad attendere le iberiche nella giornata di venerdì ci sarà ora la sfida di alto livello contro la Cechia, alla ricerca di un posto nell’ atto conclusivo del torneo.




