La conferenza stampa di Carlos Alcaraz dopo la vittoria su Alexander Zverev in semifinale degli Australian Open, tra MTO, fatica e una grande felicità
“È stato uno dei match più dispendiosi della mia carriera. Penso che entrambi abbiamo spinto il nostro corpo al limite quest’oggi, in più il livello nel quinto set è stato altissimo. Sono davvero davvero felice di questa vittoria, di aver rimontato. È uno dei successi più belli che abbia mai ottenuto”. Con tanta felicità, ma anche con una comprensibile stanchezza enorme, Carlos Alcaraz si presenta in conferenza stampa. Il fuoriclasse di Murcia ha lottato con ogni sua forza, contro Alexander Zverev e contro le ingenti fatiche fisiche, che si sono tradotte in crampi a metà secondo set. Nonostante ciò lo spagnolo ha prevalso dopo cinque ore e ventisei minuti (ma d’altronde c’è un motivo se è lui il numero 1 al mondo) e centrato la sua prima finale in carriera agli Australian Open.
”Odio arrendermi”
Due set consecutivi persi, i problemi fisici che lo attanagliano e Zverev avanti di un break. Alcaraz, però, non sa nemmeno cosa significhi arrendersi. “Odio arrendermi. Ci sono stati momenti dove sembrava che stessi lasciando andare il match o che non stessi combattendo con tutto me stesso. Quando ero più giovane è successo, ma poi sono maturato e odio quel sentimento. Ogni secondo in più di sofferenza, ogni secondo più di lotta… hanno sempre valso la pena. Ecco perché lotto fino all’ultima palla e credo sempre che posso rimontare qualsiasi situazione”.
I crampi e l’MTO
Il medical time-out più dibattuto delle ultime settimane. L’ira di Alexander Zverev è stata funesta (CLICCA QUI), ma in realtà in questo caso i crampi potevano essere trattati. Perché? Perché due giochi prima Alcaraz ha vomitato e presentava i sintomi di un possibile colpo di calore e, secondo le regole degli Australian Open, i crampi possono essere trattati se conseguenza del caldo. “Come ho detto, è stato un match davvero dispendioso, ma all’inizio avevo dolore solamente a un muscolo specifico. Quindi non credevo fossero crampi, non sapevo nemmeno cosa avessi. Dopo un dritto ho iniziato a sentire male all’adduttore destro, alla sinistra non sentivo nulla e per questo ho chiesto l’intervento del fisioterapista. Avevo anche paura di peggiorare e in quel momento gli ho spiegato cosa avessi e come avessi sentito male. Io gli ho parlato e lui ha deciso che potevo usufruire del medical time out. Se l’avessi sentito prima? Si, avevo già avuto qualche fastidio, poi nei game successivi aumentava sempre di più”.
Infortunio e riposo
Ma adesso Alcaraz è ancora infortunato? “Ovviamente mi sento stanco. Il mio corpo potrebbe stare meglio, ma credo sia normale dopo cinque ore e mezza di partita. Quindi ho fatto tutto quello che dovessi per sentirmi meglio domani: vasca di ghiaccio e scarico. Avrò un nuovo trattamento con il fisioterapista e spero che non sia nulla di grave”.
Come recupererà e come passerà questa serata post vittoria? “Ho guardato i primi due set dell’altra semifinale e adesso farò di tutto per essere pronto il prima possibile. Per un paio d’ore farò dei trattamenti e poi con tutta l’adrenalina del match so già che sarà difficile dormire, ma cercherò di andarci il prima possibile”.



