Autentico dominio di Elena Rybakina che impiega poco più di un’ora e mezza per superare Iga Swiatek e volare in semifinale agli Australian Open
Netta vittoria per Elena Rybakina che con una grande prova di forza elimina in poco più di un’ora e mezza Iga Swiatek 7-5 6-1. Per la tennista kazaka è la quarta semifinale Slam in carriera, la seconda qui a Melbourne dopo quella raggiunta nel 2023, quando si spinse fino alla finale perdendo poi da Aryna Sabalenka.
Un match dominato da Rybakina che ha scagliato ben 11 ace e 26 vincenti ed è riuscita a mettere pressione alla giocatrice polacca sin dal primo scambio. “Sono felice per la vittoria. Io e Iga ci conosciamo bene e sapevo che dovevo solo fare di tutto per essere aggressiva. Nel primo set ho fatto fatica a rispondere bene alla sua prima di servizio, quindi cercavo di fare un passo avanti sulla seconda per metterle pressione. Nel secondo parziale ho preso fiducia e ho giocato molto più libera”, le parole della nativa di Mosca a fine match.
La chance di tornare in finale agli Australian Open tre anni dopo l’ultima volta è ghiotta. Ora Rybakina affronterà Jessica Pegula, che ha battuto solo pochissimi mesi fa alle WTA Finals. “Ha tantissima esperienza. È difficile giocare contro di lei, ma proverò a fare del mio meglio”.
”Ho cambiato il lancio di palla. La scorsa stagione? Mi ha dato fiducia”
Il servizio è stato uno dei punti cardine della vittoria di Rybakina. “Entrambe abbiamo iniziato servendo male, probabilmente perché ieri ci siamo allenate indoor a causa del troppo caldo. Nel secondo set ho provato a cambiare il lancio di palla e ha funzionato”.
La scorsa stagione ha temprato la giocatrice kazaka e le otto vittorie consecutive contro tenniste della top 10 ne sono la prova. “La scorsa stagione mi ha dato la fiducia necessaria per affrontare i match più difficili e ho provato a portare quella fiducia anche in questa stagione. Posso ancora migliorare molto, ma per ora l’importante è che io riesca a essere aggressiva”.
Swiatek: “Nel secondo set lei ha servito meglio”
Lucida l’analisi della numero 2 al mondo che deve ancora rimandare l’appuntamento con il Career Grand Slam e con il suo primo trionfo a Melbourne. “Non sono felice del risultato, ma è stato un match ad alta intensità. Il primo set si è deciso su pochi punti, mentre nel secondo lei ha servito meglio e io ho perso un po’ d’intensità. Nei momenti importanti a volte ho sbagliato la risposta. Con il servizio posso migliorare, ma stiamo cambiando alcune cose e tra un match e l’altro non c’è molto tempo per lavorarci. A volte bisognerebbe fermarsi per curare di più il proprio gioco, ma il calendario non lo permette”.



