Jannik Sinner e Novak Djokovic si affronteranno per la undicesima volta in carriera domani a Melbourne: la preview dell’incontro
Jannik Sinner e Novak Djokovic si troveranno ancora una volta contro per giocarsi un posto nella finale degli Australian Open. Esattamente due anni fa i due si erano affrontati per lo stesso motivo, e in quell’occasione Jannik andò a vincere per poi sollevare il suo primo trofeo Slam in carriera. In conferenza stampa l’azzurro ha speso parole di grande stima per il serbo, ritenendosi “fortunato di avere qualcuno come lui di fronte ai suoi occhi”. In effetti Sinner è spesso considerato come un Djokovic 2.0 e ha dichiarato in più occasioni di aver attinto qualcosa dal suo gioco, tanto è che per il serbo sta diventando sempre più difficile affrontare una versione sostanzialmente evoluta di quello che è lui in questo momento. Cosa potrà fare Nole per superare un giocatore che adesso gli è superiore col suo stesso stile di gioco? Difficile a dirlo, ma proviamoci per arrivare preparati a domani.
Analisi tecnica
Come visto con Musetti, probabilmente Nole tenterà di essere molto aggressivo e pertanto i primi colpi, servizio e risposta in particolare, saranno fondamentali per provare a non dare il tempo a Sinner di tessere la sua ragnatela. Djokovic dovrà tentare anche di variare il gioco e provare a mischiare le carte all’altoatesino, il quale come ha anche detto, sa bene che il 24 volte campione Slam sa adattarsi a tutte le situazioni grazie alla sua infinita esperienza
Sinner invece cercherà di imporre il suo ritmo da fondo campo, cercando anche di migliorare la percentuale di prime di servizio rispetto a quanto fatto vedere con Shelton. Proprio contro lo statunitense si sono visti nuovamente anche i cambiamenti al suo gioco, come l’utilizzo della smorzata e il frequente approccio verso la rete. Salvo problemi fisici, probabilmente non ci sarà bisogno di giocare tanto queste armi con Djokovic, ma allo stesso tempo le partite con il serbo possono prendere sempre binari imprevisti e sarà necessario essere pronti a tutto.

Precedenti
Questa sarà l’undicesima sfida fra Sinner e Djokovic, con l’italiano che conduce 6-4 e che soprattutto ha vinto le ultime 5 sfide, di cui le ultime tre senza perdere un set: a Wimbledon 2025, Roland Garros 2025 e Shanghai 2024. L’ultimo set vinto da Nole risale proprio al precedente ricordato all’inizio giocato qui a Melbourne due anni fa, mentre l’ultima sua vittoria risale alla finale delle ATP Finals del 2023, dove batté l’azzurro dopo averci perso nel girone.

Record
Sinner tenterà di raggiungere la sua settima finale dello Slam, la terza consecutiva agli Australian Open. Potrebbe diventare il quarto giocatore della storia a riuscirci, dopo Mats Wilander, Ivan Lendl e il suo avversario Novak Djokovic (che ci è riuscito per due volte nel periodo 2011-13 e nel 2019-21)
Il numero uno italiano cercherà anche di ottenere la sua sesta finale dello Slam consecutiva e diventare il terzo giocatore della storia ad avere una striscia almeno così lunga, insieme a Djokovic e Federer. Infine questa potrebbe essere la sua 93esima vittoria in uno Slam, il che lo poterebbe a meno uno dal record italiano detenuto da Nicola Pietrangeli.
Djokovic, invece, cercherà di raggiungere la sua 38esima finale nello Slam, estendendo il record che lo vede ampiamente al primo post (dietro ci sono Federer a 31 e Nadal a 30)
Il serbo, all’età di 38 anni e 255 giorni, potrebbe anche diventare il giocatore più anziano ad arrivare in finale agli Australian Open, superando Ken Rosewall, che ci riuscì a 37 anni.
Chi vincerà? L’appuntamento è domani alle 9:30 sulla Rod Laver Arena di Melbourne




