Juan Carlos Ferrero torna a parlare di Carlos Alcaraz, e lo fa con quella vena nostalgica che ormai accompagna ogni sua intervista sull’ex pupillo. Pochi giorni dopo aver annunciato la nuova collaborazione con il giovane golfista Ángel Ayora, Juanki ha rilasciato alcune dichiarazioni a TenGolf tra passato ed emozioni con uno sguardo affettuoso verso il presente del campione di Murcia.
Ferrero, che sta esplorando una nuova avventura professionale lontano dai campi da tennis, non ha mai nascosto quanto il legame con Alcaraz sia stato profondo, umano prima ancora che sportivo. E mentre Carlos è impegnato agli Australian Open (dove ha raggiunto le semifinali senza perdere nemmeno un set continuando la corsa verso il Career Grand Slam) per il suo ex allenatore le emozioni restano forti.
Il golf e le sensazioni guardando Alcaraz giocare
“Il golf mi è sempre piaciuto, fin da quando ero piccolo. Dopo la mia esperienza con Carlos avevo bisogno di staccare la spina, almeno per un po’. Il tennis non se ne andrà dalla mia vita, ma sentivo il bisogno di provare qualcosa di diverso”, ha spiegato Ferrero, raccontando la scelta di aprire un nuovo capitolo professionale.
Poi, inevitabilmente, il discorso è tornato su Alcaraz. Guardarlo da fuori, oggi, non è semplice: “È difficile vederlo competere e vedere tutta la tua squadra nel suo box, non è facile gestire queste sensazioni”. Parole che raccontano il lato più umano di un rapporto professionale che ha segnato l’epoca recente del tennis.
Nonostante la distanza, però, Ferrero segue con attenzione il cammino dell’attuale numero 1 del mondo a Melbourne: “Sono felice per come sta giocando e per il fatto che non abbia ancora perso nemmeno un set nel torneo. Sta esprimendo un livello molto alto: complimenti a lui e spero che continui così”.



