Grandissimo match di Alexander Bublik che elimina Marton Fucsovics in tre set e per la prima volta in carriera raggiunge il terzo turno degli Australian Open
Alexander Bublik continua a vincere e, per la prima volta in carriera, conquista il terzo turno degli Australian Open. Un traguardo tutt’altro che scontato per il kazako, che a Melbourne sta mostrando una versione nuova di sé: più solida, più lucida, decisamente più matura. Il successo arriva contro un avversario ostico come Márton Fucsovics, superato in tre set con il punteggio di 7-5 6-4 7-5 dopo due ore e un quarto di battaglia intensa.
Il Match
La partita racconta bene il momento che sta vivendo Bublik. Nei primi due set il kazako comanda il gioco con personalità, alternando il suo talento naturale a una gestione più razionale dei punti. Servizio incisivo, colpi anticipati e una crescente attenzione nei momenti chiave gli permettono di portarsi avanti senza mai perdere il controllo. Ma è nel terzo set che emerge la vera fotografia della sua evoluzione: sotto 5-2 e con l’inerzia apparentemente dalla parte di Fucsovics, Bublik non si disunisce. Anzi, resta lì, punto dopo punto, ribaltando il parziale e chiudendo 7-5 con una rimonta che vale doppio, per il risultato e per il significato.
Il terzo kazako a raggiungere il terzo turno, ora c’è Etcheverry
Con questo successo, Bublik diventa il terzo kazako di sempre a raggiungere il terzo turno agli Australian Open, dopo Evgeny Korolev nel 2010 e Mikhail Kukushkin nel 2012. Un dato storico che certifica ulteriormente il suo momento di crescita. Melbourne sembra regalargli sensazioni positive, un feeling con l’Australia che forse nemmeno lui immaginava di poter riscoprire.
Ora al prossimo turno lo attende Tomás Martín Etcheverry, per una sfida che mette in palio un posto negli ottavi di finale. Bublik arriva all’appuntamento con la consapevolezza di chi, ormai, è un top 10 a tutti gli effetti. Il talento non è mai stato in discussione; oggi, però, a fare la differenza è una solidità mentale e tecnica che racconta di una maturazione tennistica finalmente compiuta. E a Melbourne, il viaggio potrebbe non essere ancora finito.



