La band dei fratelli Neil e Tim Finn sarà protagonista sulla Rod Laver Arena il prossimo 17 gennaio. Subito dopo lo show la “Battle of World Number 1s” con Agassi, Federer, Hewitt e Rafter
Melbourne non ama le mezze misure, soprattutto a gennaio. E così l’Australian Open 2026 aprirà ufficialmente i battenti con una scelta che va oltre l’intrattenimento di contorno: i Crowded House saliranno sul palco della Rod Laver Arena sabato 17 gennaio, firmando la prima Opening Ceremony della storia del torneo con un carico di memoria collettiva e canzoni che appartengono al paesaggio emotivo del Paese.
Parlare dei Crowded House come di semplici “ospiti musicali” sarebbe riduttivo. Il gruppo formato a metà anni Ottanta a Melbourne, ma con note radici neozelandesi, è una di quelle presenze che attraversano le generazioni senza bisogno di presentazioni. Un repertorio che ha accompagnato estati, viaggi e radio accese distrattamente, e che ora farà da colonna sonora all’inizio del primo Slam dell’anno.
Neil Finn, frontman e architetto sonoro della band, ha parlato di “un onore difficile da raccontare a parole”, sottolineando il valore simbolico di condividere il palcoscenico con alcune delle grandi figure del tennis mondiale. Perché la musica – e che livello di musica – prenderà solo una parte della serata: la cerimonia apripista dell’Happy Slam 2026 vedrà infatti anche la partecipazione di Roger Federer, Andre Agassi, Patrick Rafter e Lleyton Hewitt, impegnati in una speciale esibizione ribattezzata Battle of the World No.1s. Una celebrazione dichiarata della storia del gioco, più che un semplice siparietto.
L’operazione rientra in una strategia ormai chiara dell’Australian Open: affiancare al tennis una proposta culturale riconoscibile e trasversale. Nella settimana che precede il torneo, l’Australian Open Live Opening Week ospiterà artisti come Hot Chip, Elderbrook, Cassian e The Presets, mentre in concomitanza con le fasi finali sono attesi nomi come The Kid LAROI, Spacey Jane, The Veronicas, Peggy Gou e Reneé Rapp. Ma affidare il warm-up vero e proprio del primo Slam stagionale alla band che incise il sommo capolavoro “Woodface” significa ancorare l’evento a un immaginario preciso, più profondo del semplice richiamo pop.
I biglietti per l’Australian Open 2026 — musica inclusa — sono già in vendita. E se il tennis resta ovviamente il cuore pulsante del gennaio australe, Melbourne conferma ancora una volta di saper costruire attorno allo sport un racconto più ampio, fatto di suoni, memoria e cultura condivisa.



