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    TennisTalker MagazineTennis TTInterviste“Alcaraz è come Batman e Rune potrebbe essere l’Uomo Ragno”

    “Alcaraz è come Batman e Rune potrebbe essere l’Uomo Ragno”

    Abbiamo chiesto a Claudio Pistolesi di parlarci delle Nitto ATP Finals

    Claudio Pistolesi è un ex giocatore professionista ed ora affermato coach internazionale. E’ a Torino in questi giorni per assistere alle Nitto ATP Finals e, approfittando della sua esperienza e del suo occhio tecnico, ce le siamo fatte raccontare.

    Un tuo primo commento sulla manifestazione in generale?

    E’ una manifestazione meravigliosa e ritengo che sia molto utile a Torino, città bellissima alla quale sono molto legato. Non tutti la conoscono, ma Torino offre tantissimo anche dal punto di vista culturale e ha dei monumenti e musei stupendi. Sicuramente le ATP Finals le stanno dando molta visibilità a livello internazionale.

    Dal punto di vista organizzativo ci sono stati dei netti miglioramenti rispetto all’anno scorso. Forse servirebbe addirittura una struttura più grande perché c’è talmente tanta gente che quasi si fa fatica a passare. Speriamo solo che non piova mai perché gli allestimenti all’esterno ne risentirebbero parecchio.

    E da coach, cosa ti ha colpito?

    Trovo che avere i campi da allenamento così vicini allo stadio dove si gioca il torneo sia importantissimo. Il Circolo Della Stampa è veramente a due passi e questo aiuta molto gli allenatori e i giocatori. Inoltre c’è anche una buona privacy durante gli allenamenti.

    Sento dire da tutti che il campo dove si gioca il torneo è molto veloce, ed è vero. Ma bisogna tenere in considerazione anche un altro fattore e cioè il fatto che la palla rimbalza alta. Quindi se un giocatore va a rete, chi si trova dall’altra parte ha più tempo per preparare il passante.

    Quali partite hai visto e chi ti ha impressionato particolarmente?

    Ieri sera ho guardato il match tra Tsitsipas e Medvedev ed il livello è stato altissimo. Una partita giocata ad una velocità pazzesca.

    Mi è piaciuta molto anche la partita di Fritz e Ruud. Il norvegese ha fatto dei miglioramenti impressionanti nell’ultimo periodo. E’ meno alto rispetto agli altri giocatori, credo sia circa 1,82m, ma serve sempre ad una velocità di 210/215 km all’ora e ha una percentuale di prime altissima. Sinceramente non pensavo che potesse arrivare fino ai vertici così alti della classifica, ma adesso se lo merita proprio.

    Nadal è sicuramente il giocatore che ha fatto più fatica in questo torneo. Ma l’ha detto anche lui che era un po’ sofferente in questo finale di stagione, però è stato bello che abbia comunque partecipato.

    Djokovic secondo me, al momento, è il favorito. Contro Rublev è stato un cecchino, un killer. Lo ha letteralmente stroncato. Se riesce a stare calmo e a non farsi prendere da certe ansie che ogni tanto lo assalgono, può vincere.

    Torino 16 Novembre 2022 ATP Finals Novak Djokovic Foto Giampiero Sposito

    E poi non dimentichiamo Auger-Aliassime che oltre ad essere un ottimo giocatore è anche una bellissima persona.

    Ieri Alcaraz ha ritirato il premio per chi termina l’anno al primo posto della classifica

    Sì, è un peccato incredibile che non abbia potuto giocare. Essere numero 1 al mondo a 19 anni è una cosa pazzesca. Gli ho stretto la mano anche perché volevo capire quanta forza ha e ti assicuro che ne ha tantissima, ha una forza incredibile.

    Torino 16 Novembre 2022 ATP Finals Carlos Alcaraz premiato come n. 1 ATP nel ranking di fine anno Foto Giampiero Sposito

    C’era anche Rune durante la premiazione e secondo me guardare Alcaraz alzare il trofeo gli ha fatto venire qualche pensiero in testa. Del resto il danese è veramente un giocatore incredibile e soprattutto è un atleta pazzesco. Sembra l’Uomo Ragno quando è in campo! Ecco, paragonerei Alcaraz a Batman e Rune all’uomo Ragno. Due supereroi, ma con la racchetta da tennis.

    Hai visto giocare anche Kyrgios?

    Faccio proprio un’ultima considerazione. Se pensiamo a chi non gioca in questa manifestazione, vuoi per infortunio o perché non si è classificato, si potrebbe farne un’altra praticamente dello stesso livello. Prendiamo proprio Kyrgios sigolarista e aggiungiamo Alcaraz, Zverev, Berrettini, Sinner, Shapovalov… sono veramente tanti i nomi importanti. Direi che il ricambio generazionale del tennis, nonostante il padel, sia garantito!

    Risultati della quarta giornata:

    Gruppo Rosso (singolare)

    Djokovic (SRB, 7) b. Rublev (6) 64 61

    Tsitsipas (GRE, 2) b. Medvedev (4) 63 67(11) 76(1)

    Classifica Gruppo Rosso (singolare)

    Djokovic (SRB, 7) 2-0 (match vinti/persi) – 4-0 (set vinti/persi)

    Rublev (6) 1-1 (match vinti/persi) – 2-3 (set vinti/persi)

    Tsitsipas (GRE, 2) 1-1 (match vinti/persi) – 2-3 (set vinti/persi)

    Medvedev (4) 0-2 (match vinti/persi) – 2-4 (set vinti/persi)

    Gruppo Verde (doppio)

    Mektic/Pavic (CRO, 4) b. Koolohof/Skupsky (NED/GBR, 1) 64 76(3)

    Kokkinakis/Kyrgios (AUS, 8) b. Dodig/Krajicek (CRO/USA, 5) 36 64 10-6

    Classifica Gruppo Verde (doppio)

    Mektic/Pavic (CRO, 4) 2-0 (match vinti/persi) – 4-1 (set vinti/persi)

    Kokkinakis/Kyrgios (AUS, 8) 1-1 (match vinti/persi) – 3-3 (set vinti/persi)

    Koolohof/Skupsky (NED/GBR, 1) 1-1 (match vinti/persi) – 2-3 (set vinti/persi)

    Dodig/Krajicek (CRO/USA, 5) 0-2 (match vinti/persi) – 2-4 (set vinti/persi)

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