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    Nadal: “Vincere due Slam non è stato abbastanza”

    Battendo Taylor Fritz, Ruud ha sancito l’eliminazione matematica di Nadal dalle ATP Finals. Il maiorchino attualmente appare lontano dalla sua forma migliore: sconfitto ieri da Auger-Aliassime la sua striscia di sconfitte consecutive, aperta allo US Open, è salita a quattro.

    Nell’intervista post-partita Nadal ha parlato del suo futuro, della sua voglia di tornare a giocare il suo miglior tennis: “Non mi sono dimenticato come giocare a tennis, come essere forte mentalmente. Ho solo bisogno di recuperare positività e fiducia e quella mentalità forte di cui ho bisogno per essere al livello a cui voglio essere. E non so se raggiungerò di nuovo quel livello. Ma su una cosa non ho dubbi, sono pronto a morirci”.

    “Cosa posso fare per darmi delle possibilità di avere una buona annata il prossimo anno? Come sempre, essere sufficientemente umile da accettare che ho una sfida davanti, che gli ultimi sei mesi sono stati molto difficili per me, e che ho bisogno di lavorare di più e di recuperare cose che ho perso perché non sono stato in grado di allenarmi nel modo giusto, di competere nel modo giusto”.

    “Quel che devo fare ora è tornare, lavorare duro, restare ottimista ogni giorno, accettare la sfida, accettare che dovrò soffrire un po’. Tempo un paio di mesi e si capirà se ho la determinazione per farcela”.

    Il bilancio di quest’anno, che chiunque considererebbe buono visti i due Slam vinti, Nadal non lo vede tanto roseo: “Vincere due Slam non è stato abbastanza. Ovviamente non è stato abbastanza perché non sono stato in grado di giocare. Non so in quanti tornei abbia giocato, 10, 11, forse 12. Ne avrò finiti forse 9, 10 in buone condizioni.”  

    “È difficile lottare alla pari contro ragazzi giovani superbravi, che riescono a giocare quanti tornei vogliono, no? Loro sono nella situazione in cui ero io 15 anni fa”.

    Quanto all’età e all’ostacolo che rappresenta, parole di stima sono arrivate da parte di Auger-Aliassime: “La differenza di età è notevole, ed è prova di che campione e di che esempio lui sia, perché è ancora qui a 36 anni a battagliare contro ragazzi poco più che ventenni. È un grande campione con una grande mentalità”.

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