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    TennisTalker MagazineNewsBerrettini, la conferenza stampa post-secondo turno US Open (1ª parte)
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    Berrettini, la conferenza stampa post-secondo turno US Open (1ª parte)

    Al secondo turno degli US Open Berrettini ha eliminato il francese Hugo Grenier (n.119) 2-6, 6-1, 7-6(4), 7-6(7). Una vittoria che lo proietta ai sedicesimi, dove domani affronterà Andy Murray.

    Raccontaci la partita – “È stata una partita molto dura, non ho cominciato al meglio, ma mi sono detto che avevo tempo, che era una partita sui cinque set, quindi avevo tempo di risolvere i problemi, di migliorare, di ritrovare le energie, di giocare meglio e sono davvero felice di esserci riuscito già all’inizio del secondo set. Poi nel terzo e nel quarto mi sentivo meglio, ho avuto più opportunità ma non le ho sfruttate quindi siamo andati ai tie-break e penso di aver giocato meglio nei momenti importanti, questa è stata la chiave. Davvero difficile giocare oggi, c’era molto vento, non umido come l’altro giorno quindi le palline volavano di più. È il tennis, devi trovare una soluzione e fare aggiustamenti a partita in corso, e l’ho fatto”.

    Prossimo avversario Andy Murray, i tuoi pensieri in proposito – “Abbiamo giocato in condizioni diverse, nel 2019 abbiamo giocato a Pechino, quindi difficile ma al meglio dei tre set, poi due volte sull’erba. Tutte le partite sono state delle gran battaglie. Penso che Andy ora sia in una forma decisamente migliore, specie rispetto allo scorso anno. Non starò qua a ripetere tutto quel che ha fatto durante la sua carriera, è una leggenda dello sport. Credo sarà una gran partita, una partita difficile per me ma mi sento fiducioso, mi è sempre piaciuto giocare qui, specie su palcoscenici di rilievo e in partite importanti come quella che giocherò. Quindi sì, penso sarà tosta ma sono pronto.

    Infortuni, una gran sfortuna e frustranti, ma può essere che ci sia un lato utile, visto che così tu ora sei più fresco di molti altri in questo fase della stagione? – “Dovresti fare questa domanda alla mia squadra, loro ti diranno (ride)… Non ho giocato molto, quindi ho molta voglia di giocare quante più partite possibile, ma allo stesso tempo anche riprendermi dall’infortunio ha richiesto delle energie. È come se avessi una serbatoio e la benzina la usi anche se non giochi, perché devi tornare più forte, specie poi quando hai avuto un’operazione come la mia alla mano destra. Non è stato facile. La prima volta che ho ripreso in mano la racchetta dopo l’operazione non riuscivo nemmeno a impugnarla e ho pensato ‘Sarà dura’. Quindi sì, è vero che non ho giocato molto ma allo stesso tempo ho usato molte energie, che è il motivo per cui a volte ancora mi sento stanco. Ma adesso mi sento in forze, sono contento di essere di nuovo in salute, di essere qui allo US Open, quindi non vedo l’ora di giocare la prossima partita”.

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