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    TennisTalker MagazineCuriositàRobin Williams, l'attore scomparso che giocava a tennis con Agassi
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    Robin Williams, l’attore scomparso che giocava a tennis con Agassi

    Attore, comico e doppiatore, Robin Williams, venuto a mancare nel 2014 nella sua casa californiana, è stato candidato agli Oscar come miglior attore per le sue interpretazioni in Good Morning (1987), L’attimo fuggente (1989), Will Hunting – Genio ribelle (1998), Vietman (1987) e La leggenda del re pescatore (1991).

    Eclettico e geniale, recitò in commedie avventurose, quali Capitano Uncino (1991), Jumanji (1995) e Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre (1993), per citarne alcune.

    Definito “interprete dalla comicità debordante e fulminante“, visse negli ultimi anni della sua carriera la triste scia di ‘attore dimenticato’, anche se così non era, non ricevendo più l’appoggio della critica come lo aveva ricevuto un tempo. A causa di una malattia neurodegenerativa, si tolse la vita all’età di 63 anni, l’11 Agosto 2014.

    Quando nel novembre del 2014 vennero resi pubblici i risultati dell’autopsia fu esclusa l’assunzione di droga o alcol da parte dell’attore al momento del suicidio, e fu comunicato che l’artista soffriva di una patologia neurodegenerativa, chiamata demenza da corpi di Lewy – patologia simile in alcuni aspetti alla malattia di Parkinson – che si manifesta soprattutto con frequenti allucinazioni visive, che potrebbero aver spinto Williams a togliersi la vita. Durante l’ultimo anno di vita Williams soffrì, secondo la testimonianza della moglie Susan, oltre che di allucinazioni, di tremore alla mano sinistra, problemi di stomaco, insonnia, attacchi di panico, paranoia, perdita di memoria (che lo colpì la prima volta sul set di Notte al museo – Il segreto del faraone) e altri disturbi. [Wikipedia]

    Il mondo del tennis

    Robin Williams aveva il tennis nel sangue. La mamma, Laurie, era una appassionata di tennis che giocava continuamente all’Harbour Point Club di Mill Valley nella contea di Marin, vicino a San Francisco.

    Cos’è che ami del tennis? Gli chiesero in un’intervista. Il gioco mentale unito a quello fisico. Amo entrambi.

    Ogni anno andava anche alla raccolta fondi di Andre Agassi a Las Vegas. Disse, sempre in un’intervista: Andre è il più gentile, il più gentile gentiluomo. È un uomo d’onore. Ammiro il modo in cui si è evoluto nel corso degli anni. Se sei mai stato nella sua scuola, ti renderesti conto che è un regalo. È tornato a Las Vegas per quelli che sono proprio come lui, che devono farsi strada nel modo più duro.

    «Robin Williams è stato un aviatore, un dottore, un genio, una tata, un presidente, un professore, Peter Pan e tutto il resto. Ma era unico nel suo genere. È arrivato nelle nostre vite come un alieno, ma ha finito per toccare ogni elemento dello spirito umano. Ci ha fatto ridere. Ci ha fatto piangere. Ha dato il suo incommensurabile talento liberamente e generosamente a coloro che ne avevano più bisogno, dalle nostre truppe di stanza all’estero agli emarginati nelle nostre strade. La famiglia Obama offre le proprie condoglianze alla famiglia di Robin, ai suoi amici e a tutti coloro che hanno trovato la propria voce grazie a Robin Williams.» – Barack Obama.

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