More
    TennisTalker MagazineConsigliStAR International - l'esperienza di Martina
    Pubblicato in:

    StAR International – l’esperienza di Martina

    Nell’articolo precedente, vi abbiamo presentato il nostro nuovo partner, StAR International, e vi abbiamo parlato di come sia studiare e fare sport contemporaneamente negli USA. Se non hai visto l’articolo, clicca qui per leggerlo!

    Oggi siamo qui per riportarvi l’esperienza di una ragazza che tramite StAR International ha potuto coronare il suo sogno: studiare e giocare a tennis negli Stati Uniti.

    L’esperienza di Martina: vivere il sogno americano – StAR International

    Martina Zerulo ha 22 anni ed é una ragazza italiana. Inizia il suo percorso alla Arkansas University, nel 2018, per poi trasferirsi alla Oklahoma State University a gennaio di quest’anno. Si laureerà a Dicembre 2021 in Comunicazione e Spagnolo, il suo “minor” o laurea breve. E non è finita: vuole anche iscriversi a un Master in Comunicazione dello Sport, un’opportunità che non avrebbe potuto immaginarsi se fosse rimasta in Italia.

    Martina non ha negato il suo sogno di tornare in Italia e tentare il percorso nel mondo del tennis professionistico.
    Martina gioca a tennis fin dalla tenera età e, visti i suoi buoni risultati a livello juniores, inizia a giocare i tornei del circuito maggiore, dove può confrontarsi con le giocatrici che intendono iniziare una carriera tennistica. Dopo il diploma non voleva smettere di giocare, ma voleva anche ottenere una laurea perché, del resto, “Cosa fare dopo aver smesso di giocare?”.

    Così ha seguito l’esempio di altri ragazzi che erano già al college ed è partita. Martina continua ad affermare che ha fatto la scelta più giusta: una scelta che rifarebbe ancora.

    Partire: tra paure e speranze – StAR International

    Tra chi vede il college da lontano c’è sempre il timore che lo sport sia messo in secondo piano, ma non è così. Martina è rimasta sorpresa dal livello alto delle squadre, compresa ovviamente la sua. I team sono molto competitivi e gli allenamenti sono come quelli dei professionisti: 2 ore di tennis e 2 ore di palestra o conditioning al giorno. In più, le università di livello alto mettono a disposizione strutture incredibili: campi da tennis accessibili quando vuoi, una palestra, mental coach, dietologo e non solo: puoi allenarti con il team, ma puoi anche richiedere degli individuals, o allenamenti uno a uno con il coach, dove puoi lavorare meglio sulla parte tecnica.

    I college americani offrono borse di studio per gli atleti che vogliono continuare gli studi e mettono a disposizione strutture che possono essere utilizzate per allenarsi a costo zero. Ci sono talmente tante università che ogni atleta può trovare quella più adatta alle sue esigenze e al suo livello.

    Ci sono sempre più giocatori nel circuito che passano 4 anni a giocare per un team prima di iniziare la propria carriera: da John Isner a Jennifer Brady, che ha recentemente centrato la sua prima finale di uno slam.

    Ora in breve, l’esperienza di Martina

    Il primo impatto appena arrivata alla Arkansas University è stato drammatico: Martina parlava ancora poco l’inglese e doveva abituarsi a una nuova cultura. In tre mesi, dopo essersi rimboccata le maniche passando ore in biblioteca a studiare inglese e seguendo più corsi del dovuto, la paura iniziale era sparita. Anche perché, in America, gli atleti vengono aiutati non solo dentro al campo da tennis, ma anche in classe: ci sono infatti tutor specifici per gli atleti che li aiutano con i vari corsi, in caso ne abbiano bisogno.

    Dopo gli anni alla Arkansas, Martina cerca nuovi stimoli e nuove motivazioni, e così decide di trasferirsi alla Oklahoma State University. Prima alla Arkansas era la numero uno nel line-up (formazione) della sua squadra, mentre adesso alla OSU deve dimostrare il suo valore e deve sempre essere al meglio per tenere il passo con le sue compagne. Inoltre, i suoi nuovi allenatori si aspettano molto da lei, visto che ha già tre anni di esperienza e al suo nuovo team serve un “leader,” capace di dimostrare come si lavora e come si tiene insieme una squadra. E’ una nuova sfida che Martina non vede l’ora di affrontare. Mentre gioca ha anche il ruolo di terzo coach della squadra, e anche grazie a questo riesce sempre a trasmettere la sua energia positiva alle compagne di squadra.

    Martina ha dovuto anche imparare a far parte di una squadra: nonostante il tennis sia uno sport individuale, il college tennis è un’altra cosa. Non si è più soli in campo. Lo spirito di squadra diventa parte integrante del gioco: si ha sempre il supporto delle proprie compagne di squadra che capiscono al 100% perché ancora loro sono lì, lontane da casa, in un posto nuovo. Non ci si sente mai soli.

    Ti piacerebbe vivere l’esperienza di Martina? Se si, inserisci la tua email nel form 👇 e ti metteremo subito in contatto con il team di StAR International, sempre qui su tennistalker.it, dove i sogni possono diventare realtà!

    [contact-form-7 id=”2713″ title=”StAR”]

    Commenti

    Newsletter

    Ti potrebbe interessare...

     

    Segui i tornei in collaborazione con TENNISTALKER MEDIA PARTNER

    più popolari