La beniamina di casa e il talento statunitense conquistano l’equivalente juniores delle ATP e WTA Finals. Per il sedicenne americano c’è anche il tormentone sui social per via del look identico alla stella del calcio
Il futuro del tennis mondiale ha incoronato i suoi nuovi maestri a Chengdu. L’edizione 2026 delle World Tennis Tour Junior Finals – il prestigioso torneo di fine anno che ricalca il format delle ATP e WTA Finals mettendo a confronto i migliori otto prospetti del mondo – ha visto trionfare la beniamina del pubblico cinese Sun Xinran nel tabellone femminile e lo statunitense Jordan Lee in quello maschile.
Un appuntamento che si conferma un trampolino di lancio fondamentale verso il circuito maggiore: su questi campi, prima di spiccare il volo verso titoli dello Slam o la Top 10 ATP/WTA, sono transitati atleti come Andrey Rublev, Holger Rune, Casper Ruud, Elena Rybakina, Lorenzo Musetti e Zheng Qinwen.
Jordan Lee conquista Chengdu e conquista il web: gemello di Lamine Yamal?
Dopo aver incantato sull’erba di Wimbledon a luglio vincendo il titolo da qualificato, il sedicenne statunitense Jordan Lee (testa di serie n. 4) ha completato un’altra settimana da incorniciare. In finale ha superato lo sloveno Ziga Sesko con il punteggio di 6-3, 7-5, vendicando la battuta d’arresto subita proprio contro di lui nella fase a gironi. Lee diventa così il secondo statunitense ad alzare il trofeo a Chengdu dopo il successo di Brandon Nakashima nel 2018.
Ma a far parlare di Lee non è soltanto il suo tennis brillante. Sui social media e tra gli appassionati sta spopolando una curiosa e simpatica somiglianza: taglio di capelli, espressione e fisionomia rendono il tennista americano la copia esatta di Lamine Yamal, il fuoriclasse del Barcellona e della Spagna. Una suggestione rilanciata con ironia dallo stesso pubblico: se il calciatore iberico è già nell’olimpo del pallone a livello globale, chissà se Lee riuscirà a raggiungere la medesima popolarità racchetta alla mano. Nel frattempo, il sedicenne statunitense ha le idee chiare: “Il percorso per vincere questo titolo è stato incredibile. Spero davvero di tornare presto a Chengdu, magari per disputare il torneo ATP”.
Dominio Sun Xinran: trionfo casalingo ed ennesimo duello con Pushkareva
Nel singolare femminile il pronostico è stato rispettato in pieno grazie a una sontuosa Sun Xinran. La numero uno al mondo del ranking junior ha dominato la scena, chiudendo imbattuta la settimana e regolando nella finalissima la rivale storica Anna Pushkareva per 6-3, 6-7(4), 6-1.
Le due atlete si conoscono a memoria, essendosi già sfidate nelle finali di Wimbledon e degli US Open (torneo vinto proprio dalla Sun lo scorso settembre). La vittoria assume un peso speciale: Sun è la seconda cinese nella storia a vincere il titolo dopo Xu Shilin nel 2015. “Vincere questo trofeo in Cina davanti alla mia gente significa tantissimo per me”, ha commentato raggiante la diciassettenne.
Punti d’oro e un montepremi per sbarcare nel circuito pro
Il trionfo a Chengdu garantisce a entrambi i vincitori 1000 punti nella classifica mondiale giovanile (punteggio equivalente alla vittoria di un Grand Slam junior), cruciale per accedere alle opportunità del Junior Accelerator Programme 2027 nei tabelloni Challenger e ITF dei “grandi”. A ciò si aggiunge il piano di travel grants promosso dall’ITF, che ha stanziato un montepremi complessivo di oltre 220.000 dollari (di cui 23.000 dollari alla sola Sun) per finanziare le spese di trasferta e agevolare il definitivo salto nel professionismo.




