Stefanos vince e scrive un’equazione sulla telecamera dando 4 ore per risolverla: tra numeri, Top 20 ed età, ecco una possibile interpretazione degli indizi
Stefanos Tsitsipas ha battuto Taylor Fritz e, subito dopo il match, ha lasciato un messaggio decisamente insolito sul vetro della telecamera: un’equazione che sembra un rompicapo. Poi, sui suoi canali social, ha lanciato la sfida ai fan, dando loro quattro ore di tempo per trovare la soluzione.
Nessuna spiegazione, almeno per il momento. Ma provando a collegare i numeri alla partita e al percorso del tennista greco, potrebbe esserci una chiave di lettura. Attenzione, però: si tratta di un’ipotesi, non di una soluzione confermata da Tsitsipas.
You have four hours. https://t.co/YeHkVcs8ZR
— Stefanos Tsitsipas (@stefanos) October 12, 2026
I numeri che potrebbero nascondere la soluzione
Partiamo da x, che potrebbe valere 7: sono le vittorie ottenute da Tsitsipas contro avversari classificati tra i primi 20 del mondo nel 2026, compresa quella contro Fritz. E per l’esattezza: Fritz (9) nella United Cup, Medvedev (11) nell’ATP 500 di Doah, De Minaur (6) nell’ATp 1000 di Miami, Bublik (11) nell’ATP 1000 di Madrid, Fils (11) e Lehecka (19) agli US Open e ancora Fritz (11) a Shanghai.
La y potrebbe invece essere -1, a indicare il set perso contro l’americano. Tsitsipas ha infatti ceduto il primo parziale per 6-3, prima di rimontare e chiudere la partita in tre set.
Per z, l’ipotesi è 1/16, un possibile riferimento agli ottavi di finale appena conquistati a Shanghai, il cosiddetto round of 16. Infine, il numero 28 corrisponde all’età del tennista greco.
Il calcolo: l’ipotetico risultato è…
Se gli indizi fossero davvero questi, basterebbe sostituire i valori nell’equazione:
7 2 + (−1) ⋅ √1/16 ⋅ 28 = ?
49 − 1 ⋅ 1/4 ⋅ 28 = 49 – 7 = 42
Il risultato potrebbe quindi essere 42. Una soluzione che torna dal punto di vista matematico e che collega diversi elementi della giornata di Tsitsipas: le vittorie contro i Top 20, il set perso, gli ottavi raggiunti e la sua età.
Resta da capire se fosse proprio questa l’interpretazione pensata dal greco. E voi avete altre ipotesi?




