TennisTalker MagazineNewsL'infortunio di Elisabetta Cocciaretto: ginocchio operato e ritorno nel 2027
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L’infortunio di Elisabetta Cocciaretto: ginocchio operato e ritorno nel 2027

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L’infortunio allo stesso ginocchio e lo stop fino al 2027: Elisabetta Cocciaretto operata al menisco sinistro, stagione finita per la tennista marchigiana

La notizia dell’ennesimo stop fisico ridisegna il finale di stagione dell’azzurra. Per Elisabetta Cocciaretto infortunio al menisco sinistro e operazione chirurgica inevitabile: il 7 ottobre 2026 la venticinquenne marchigiana è finita sotto i ferri a Bologna, rimandando il rientro in campo direttamente al 2027.

La stagione si chiude nell’unico modo che il quadro clinico ha reso possibile: in sala operatoria. La lesione al menisco sinistro, un problema articolare che da mesi toglieva continuità al rendimento della tennista italiana sul circuito WTA, ha richiesto un intervento alla clinica Villa Laura di Bologna. L’operazione porta la firma del dottor Sarino Ricciardello e nasconde una coincidenza clinica e temporale che la diretta interessata ha faticato a digerire. Esattamente cinque anni prima, nel 2021, lo stesso giorno, per lo stesso ginocchio sinistro e con lo stesso specialista a guidare l’equipe medica, Cocciaretto affrontava la sua prima operazione.

A certificarlo è stata lei stessa, attraverso una fotografia pubblicata sui social dalla sala operatoria. Le parole scelte per comunicare la fine anticipata del suo 2026 fotografano la stanchezza del momento: “Stesso giorno, stesso ginocchio, stesso dottore e sala operatoria, stesse persone accanto a me, a distanza di 5 anni. Riflettendoci, è veramente assurda la vita e a volte fa male. Non mi piace dilungarmi troppo sui social, perciò sarò sintetica.. Ci rivediamo nel 2027, più forte che mai (e grazie a voi che siete sempre con me, soprattutto in questi momenti)”.

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La scelta di fermarsi e impostare una lunga riabilitazione congela la sua classifica a cavallo tra fine settembre e inizio ottobre 2026: numero 71 del ranking mondiale con 985 punti all’attivo.

L’illusione di Hobart e il calvario fisico

L’esito chirurgico taglia corto un’annata iniziata con aspettative di tenore ben diverso. A gennaio, Cocciaretto aveva conquistato il trofeo WTA di Hobart. Quel trionfo, sommato alle prestazioni di inizio anno, l’aveva spinta fino alla 38esima posizione mondiale il 25 maggio 2026, stabilendo il suo miglior piazzamento stagionale.

La spinta si è però esaurita con l’arrivo della primavera. I dolori al ginocchio si sono fatti via via più acuti, limitando la qualità degli allenamenti e trasformando le partite in test di pura resistenza al dolore. La presenza dell’azzurra agli Internazionali d’Italia a Roma e sull’erba di Wimbledon ne è uscita fortemente ridimensionata.

L’ultimo atto ufficiale si è consumato ad agosto, sul cemento del WTA 1000 di Toronto. Opposta all’australiana Talia Gibson nel match di primo turno, la marchigiana ha alzato bandiera bianca a partita in corso. Il ritiro è arrivato sul punteggio di 6-2, 3-2 in favore dell’avversaria, dopo 57 minuti di gioco. Da quel forfait, le successive valutazioni cliniche hanno certificato l’impossibilità di proseguire senza passare dalla sala operatoria.

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Alessandro D'Aguanno
Alessandro D'Aguanno
Alessandro D'Aguanno, studente universitario, istruttore di tennis e malato di informazioni e numeri: devo conoscere ogni informazione riguardante qualsiasi giocatore, seguo ogni torneo dai 15.000 agli Slam e rimango sempre aggiornato sui giocatori che militano tra i primi 1000 del ranking. Ogni giocatore può regalare delle perle e ogni partita ha il suo perché, specialmente se si gioca in Sud America e su terra rossa.
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